lunedì 8 gennaio 2018

Recensione a "Cuori in prigione" di Yamila Abraham




Genere: Romance
Editore: Quixote Edizioni 
Data d'uscita: 10 Gennaio 2018
Pagine: 172
Prezzo: eBook 3,79 

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Condannato a venticinque anni per spaccio di cocaina, e rinchiuso in un carcere federale, Ryan Burgess deve adattarsi alla vita della prigione che per lui inizia con l’isolamento. Il giorno in cui assiste all’omicidio a sangue freddo di uno dei detenuti, per un regolamento di conti tra blocchi, decide che ha bisogno di protezione, anche se questo vuol dire affidarsi a Harrison e diventare la sua puttana.
Harrison è rinchiuso in carcere da ben ventiquattro anni. Il suo traffico di droga, all’interno dell’istituto, prospera grazie a guardie corrotte, scambi di favori e soprattutto grazie alla regola numero uno: in prigione ognuno pensa a se stesso.
Quando Ryan gli chiede protezione, specificando che non sarà la sua cagna, Harrison lo asseconda perché, da quando quel ragazzo così giovane è arrivato, ha capito che forse, dopotutto, anche in prigione si può trovare un angolo di felicità.
E quella felicità è il cuore di Ryan.




Buongiorno magnetiche, oggi vi parlerò dell'ultimo libro che ho letto: Cuori in prigione di Yamila Abraham edito dalla Quixote Edizioni.

Questo romanzo può sembrare duro, violento, ma, invece, leggendolo non si ha quest'impressione. È solamente “vero”.
La vita nelle carceri non è per deboli o fragili e come in una giungla vince chi è più forte.
Quando Ryan Burgess si ritrova a soli 18 anni ad affrontare la dura legge carceraria, non sa come difendersi e la minaccia dello stupro da parte di altri detenuti lo spinge ad accostarsi ad un uomo, Ray Harrison, un detenuto di lunga data che spaccia droga nel carcere e si fa rispettare per il suo aspetto rude e le maniere non proprio delicate. Ma sotto la scorza del delinquente senza morale si nasconde un uomo buono che aiuterà Ryan a sopravvivere senza, in realtà, chiedergli niente in cambio.
Con il passare del tempo tra i due nascerà qualcosa di forte, un amore che li spingerà a cercare momenti di maggiore intimità.

“Harrison si avvicinò a me con uno sguardo da predatore, ma che non mi intimorì. Mi offrì la mano e io la presi, poi mi accompagnò dietro la scrivania, alla sedia di Delton. Si sedette e mi fece accostare al suo grembo, con un braccio attorno alle spalle. Avevamo i visi talmente vicini che riuscivo a sentirlo respirare. Fece scorrere le dita tra i miei capelli e, mio Dio, era bellissimo. Mi formicolava la testa e una strana sensazione mi agitava lo stomaco, e sapevo che avrebbe visto quanto fossi sottomesso a lui. Quello che stavo facendo era la versione più dolce di ciò che accadeva normalmente tra i carcerati e io ero d'accordo, lo ammetto.”


“ «Mi piace vederci in questo modo. Sento che potrebbe avvicinarci.»
«Sì, lo so.» Toccai la crosta che il graffio mi aveva lasciato. «Vuoi il mio culo.»
«Prima il tuo cuore,» rispose, sembrando molto serio.”

Per come era stato presentato credevo ci fosse molta più violenza, perversione, invece, è stata solamente raccontata la quotidianità in un carcere maschile. La vita nelle carceri è un mondo a parte dove vigono proprie regole e non è permesso nessuno sgarro. Certo, non è un romanzo semplice, il modo di parlare è scurrile e volgare e l'uso delle droghe, anche in una maniera eccentrica, è all'ordine del giorno.
Ryan e Harrison sono due personaggi che ho amato molto. Non ho un preferito, entrambi, a loro modo, mi hanno fatto apprezzare questo romanzo: Ryan con le sue debolezze e insicurezze, mentre il suo compagno per i modi sempre cortesi, ma dal pugno deciso. Se poi penso che tra loro c'è una differenza d'età tale che potrebbe disturbare qualcuno, li amo ancora di più, perché il loro è un amore vero e, anche se nato in circostanze anomale, lo definirei puro. Può sembrare di convenienza, ma leggendo scoprirete che, in realtà, è un amore bellissimo.

L'unica pecca che ho trovato è un finale un po' frettoloso, mi sarebbe piaciuto leggere di più.

In definitiva, è un romanzo che consiglio per le sue tematiche particolari e per la bellissima storia d'amore e, perché no, per il favoloso sesso.







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