C’era ancora qualcosa dentro di me, sepolto e attaccato a radici profonde, che era aggrappato a un pezzo di lei. Qualsiasi cosa avessimo condiviso era stato viscerale. Epico. Molto tempo fa avevo accettato che quei sentimenti non sarebbero mai stati cancellati. Chelsie aveva lasciato un segno, come un bambino che incide il suo nome nel cemento fresco.
Cari Magnetici, Coda rappresenta il secondo volume della serie Duets, è l’epilogo della storia tra Chelsie e Noah che li vede all’inizio della storia separati e intenti a vivere una vita l’uno senza l’altro. Lei in Florida dove ha finalmente avuto la possibilità di ritrovare se stessa impegnandosi in un lavoro che la porta a contatto con altre donne che come lei hanno vissuto il trauma della violenza.
Lui invece sposato con una donna che ama, a suo modo, con la quale ha formato una famiglia felice. Nelle loro vite aleggia ancora l’ombra l’uno dell’altro ma il tempo ha attenuato la nostalgia di quello che è stato e pur non riuscendo a cancellare i loro sentimenti li ha resi consapevoli di poter ricostruire una vita felice seppure separati. Un evento drammatico però porta le loro strade a incrociarsi di nuovo.
Spesso mi chiesi come facesse ad avere l’inspiegabile capacità di inserirsi nella mia vita in modo così perfetto. Così facilmente. A volte sembrava che non se ne fosse mai andata. A volte sembrava che sarebbe stata lì per sempre. Era quello a spaventarmi di più. Mi stavo lasciando andare, e le stavo permettendo di tornare. Stavo lasciando che risvegliasse parti di me che erano rimaste sigillate. Non potevo permettere che accadesse.
L’amore vero a volte non è la prima fermata del treno della vita, spesso dobbiamo compiere tutto il viaggio per giungere alla nostra destinazione finale, perché abbiamo necessità di quel viaggio alla scoperta di noi stessi, alla conquista di quel qualcosa che ci consente di poter essere soli ma anche ricettivi verso gli altri. Spesso abbiamo necessità di capire che la nostra vita è appunto nostra, che non si fonda sul rapporto con un’altra persona, quello viene dopo, ma principalmente sul rapporto con noi stessi. Noah, ma soprattutto Chelsie hanno bisogno di compiere quel viaggio per poi essere la persona giusta nel momento giusto. Non un sostegno, non una spalla ma un compagno che sa camminarti accanto sostenendoti sì ma lasciandoti libero di decidere per te stesso. Se nel primo libro era Chelsie la parte più fragile in questo escono le fragilità di Noah, il suo bisogno di amare ed essere amato, la sua paura di non essere all’altezza, di non essere abbastanza.
Non erano pronti a vivere la loro storia allora, ma lo sono ora, con un bagaglio di esperienze, conoscenze e anche sofferenze vissute che consentono loro di comprendere l’altro, di accettarlo e amarlo senza necessariamente perdere loro stessi. È una storia tragicamente bella e molto vera di vita vissuta, di un amore non da romanzo ma realmente provato sulla pelle di chi lo vive. Un percorso in cui , anche parzialmente molti di noi potranno riconoscersi perché l’amore come la vita è una evoluzione continua, una strada da percorrere che alcune volte ti porta anche a vicoli ciechi da cui devi imparare a tue spese a districarti.
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