Dall’incidente che mi ha lasciato con una protesi alla gamba, mi sento merce danneggiata. Faccio del mio meglio per rimanere nell’ombra, finché l’unico ragazzo che dovrebbe guardarmi… mi ignora.
Evan Hayworth, la star di hockey della Westfall U, è fuori dalla mia portata. Avrò bisogno di parecchio aiuto per accendere una qualche scintilla, dal momento che mi considera nient’altro che la sua tutor.
Fortunatamente, il suo compagno di squadra mi fa una proposta che non posso rifiutare: io gli do una mano nello studio e lui mi dà ripetizioni in camera da letto.
Fare finta di avere una relazione con il ragazzo più desiderato del campus sembra una soluzione perfetta. Noah è attento, leale e molto bravo a fingere. Persino io sto iniziando a credere che la chimica tra noi sia reale.
Forse è un’anima danneggiata… ma con il suo tocco magnetico e il cuore d’oro mi fa sentire di nuovo viva.
Noah
La mia vita sta andando a pezzi. Tenerla in piedi richiede fino all’ultimo briciolo del mio impegno.
Devo concentrarmi sull’hockey e mettere al bando le relazioni sentimentali, soprattutto dopo quanto successo con Tessa, la ex senza scrupoli che stava con me solo per interesse. Ma presto Cait diventa l’eccezione alla regola.
In fondo, uscire con lei è un esercizio… o un esperimento, dipende dai punti di vista. Io ho bisogno di qualcuno che mi aiuti a risollevare la media e a lei farebbe comodo la mia esperienza in camera da letto, in modo da acquisire sicurezza e uscire finalmente con il ragazzo che le interessa davvero… il mio compagno di squadra.
È una situazione perfetta, finché le carte in tavola non cambiano. Quando cediamo alla forte attrazione che ci trascina l’uno verso l’altra, siamo ormai ben oltre l’amicizia. All’improvviso, la nostra relazione sembra un po’ troppo reale e io mi pento amaramente del piccolo accordo che abbiamo stretto.
Cait è la sorella minore di Wolfe, il protagonista tormentato di un precedente volume: l’abbiamo conosciuta come una ragazza danneggiata nel corpo e nell’anima, a seguito di un grave incidente.
Nonostante conosca e frequenti indirettamente i compagni di squadra di hockey di suo fratello, è diventata una ragazza schiva, a tratti anche chiusa, proprio per evitare di perdere quei pochi pezzi di se stessa ancora capaci di soffrire.
È anche una ragazza molto impegnata, al punto di essere una delle tutor più richieste per gli atleti con problemi di voti.
Questo fattore la porterà dunque da una parte, di fronte alla sua cotta di sempre, e dall’altra a conoscere Noah, il nuovo arrivato nella squadra di hockey.
Quando Cait e Noah si incontrano, Noah la convince ad aiutarlo, ad assicurarsi che rimanga concentrato e a fargli da tutor, ma in cambio le offre uno strano accordo: lui può aiutarla a conquistare il ragazzo che vuole, a sentirsi sicura e bella al punto da attirare la sua attenzione.
Lo studia, la vicinanza forzata in quella sorta di recita, li potano a scoprire che il tempo passato insieme è semplicemente bello, che la loro amicizia li aiuta a vivere ogni giorno.
«Lei annuisce. “Grazie.” “Non ringraziarmi. Sono qui perché voglio,” dico all’improvviso, ed è la verità.»
Entrambi si aiuteranno: Noah, mostrando a Cait la sua forza e la sua sicurezza, facendola uscire definitivamente dal suo guscio e Cait, mostrando a lui che a volte la famiglia che abbiamo dobbiamo accettare che non sia quella che vorremmo.
I personaggi dei volumi precedenti sono sempre molto presenti, senza appesantire al storia, che risulta uno sport romance leggero e godibile.
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