martedì 3 marzo 2026

Recensione a "Dirty Play" di Kyra Synd

 


Genere: Dark Psicologico
Editore: Self Publishing
Pagine: 58
Cartaceo disponibile solo al FRI; l’ebook sarà disponibile solo su Patreon da marzo.
Pre-order FRI fino all’8 febbraio


 
 
 
 
 
 “Distruggi ciò che ami.
Fallo a pezzi e godi del suo dolore.”


Nika è una voce che graffia il metallo e un’anima che non si lascia addomesticare. Per lei, il sesso è solo un modo per mettere a tacere i propri demoni.
Il Ronin non cerca la passione. Cerca la rovina. Il suo piacere non nasce dalla resa della preda, ma dalla sua distruzione.
In un mondo fatto di punizioni e ritorsioni, Nika oltrepassa il limite e il gioco si spezza. Tra le mani del Ronin non c’è più spazio per la scelta. Restano solo l’obbedienza, la coercizione e il silenzio di un'anima che non vuole andare in frantumi.
 

Un racconto crudo sulla manipolazione, il potere e l’oscurità che si annida dietro il desiderio. Lettura consigliata a un pubblico maturo e consapevole.


 
 
 
 
 

 

Ho già dato e ho fallito. Ma i demoni sono ancora annidati nella mente, hanno soltanto cambiato le parole. Sono paure che diventano terrore e mi soffocano, anche quando vorrei gridare. Invece, resto in silenzio. O canto.

Il Diavolo si nasconde nei dettagli dicono, ma a volte invece è proprio in bella vista, davanti a noi, il segreto sta nel riconoscerlo, nel capire che a volte il male che portiamo dentro attira i mostri attorno a noi che si nutrono proprio della nostra sofferenza e che nel nostro dolore trovano la loro esaltazione.

Ron è uno di questi mostri, non si aggira nell’ombra e non trama nel buio, semplicemente…è.

Non ha bisogno di fingere un sentimento che non prova, unempatia che non conosce perché il suo mondo funziona senza tutte queste cose. Nel suo universo c’è un solo predatore: lui! Il resto è selvaggina, preda da cacciare che può dargli più o meno soddisfazione a seconda della resistenza che oppone ma il cui destino è inevitabilmente segnato dal momento del loro incontro. 

 

Non stacca gli occhi dai miei, lo fa sempre con tutti. È una sfida, se cedi, ti divora. Se reggi, invece, hai qualche speranza di entrare nelle sue grazie. Comunque sia, il suo è uno sguardo magnetico e letale, grida la sua sicurezza e ti passa ai raggi X.

Nika è una preda che si nasconde in piena vista, che cerca di controllare se stessa controllando il mondo che la circonda, ma non c’è controllo in una realtà che vive di imprevedibilità e non c’è scampo da chi è capace di leggerti al primo sguardo. Se per un osservatore superficiale l’atteggiamento disinvolto e quasi aggressivo può essere scambiato per sicurezza e spavalderia, la maschera cade se ad osservare ci sono gli occhi di chi ama e riesce a vedere oltre, a vedere il meglio, oppure di chi come Ron è in grado di riconoscere il vuoto dell’anima altrui attraverso il nulla della propria.

È sempre sicuro di tutto ed è uno dei motivi per cui non l’ho tenuto lontano: ho bisogno di capire come fa, di imparare anch’io e non importa quanto possa essere rischioso. Devo riuscirci, se voglio liberarmi davvero del passato e di questa stramaledetta paura. Devo!

Nika è distruttiva verso se stessa negandosi quello che vuole di più, Ron è distruttivo verso il resto del mondo prendendosi ogni cosa. La differenza sostanziale tra i due è che una sente troppo, l’altro nulla e la ricerca di una sorta di autodistruzione per Nika è nutrimento per la fame di dominio di Ron.

L’interesse di lui è tanto più grande quanto maggiormente riuscirà a impadronirsi e dominare il vuoto di lei e perderà interesse o quando l’obiettivo sarà totalmente conquistato, scartandolo come un bambino fa con un giocattolo rotto, oppure quanto la sua preda, acquisendo consapevolezza, uscirà dalla zona grigia o ne verrà totalmente annichilita. 

 

Non è stupida, ha capito benissimo cosa ho in mente. Ha paura, conosce il dolore, eppure preferisce affermare la sua libertà di vivere come le pare. Era questo il tassello mancante. Sogghigno.

Cari Magnetici, vi hanno incuriosito le figure del Ronin e di Nika? Allora sappiate che questa novella rappresenta un prequel sia della serie Criminal Scars in cui troverete lui in tutta la sua crudele magnificenza,sia dello standalone Soulsong of Us che vede lei protagonista.

Questa storia pone le basi della loro “conoscenza” o per chi ha già lettole loro storie aggiunge tasselli a quanto già sapevamo di loro mettendo in luce una sorta di affinità elettiva tra i due dove la naturale dominanza di lui parla la stessa lingua della forzata acquiescenza di lei. Non c’è nessun sentimento tra loro, è un racconto crudo dove due esseri si incontrano e collidono per un attimo, dove per un momento c’è totale accettazione e consapevolezza e che non è destinato a protrarsi in un tempo che per loro non esiste e non esisterà mai.

 
 

 

 

 
 
 
 
 
Grazie all'autrice per l'eBook
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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