toccare i miei Havoc, bellissimi e imperfetti.
Harbin, Fadler, Channing-Blackbird, Montauk e Park.
La morte incombe nei corridoi della Prescott High.
Tanto tempo fa, la mia migliore amica mi ha tradita. Per più di un anno, ho lasciato perdere quella stronza ipocrita.
Ora non più.
Perché stavolta ha scatenato il diavolo in me.
I nomi della mia lista si stanno riducendo drasticamente; stiamo alzando l’asticella e prenderemo il controllo della città.
La task force anti-gang, il detective, la bella poliziotta giovane...
Non contano niente.
Perché noi siamo gli Havoc e io non ho più limiti.
I ragazzi mi hanno corrotta e non vediamo l’ora di sporcarci le mani con il sangue dei nostri nemici.
Non si scherza con gli Havoc, se non si è disposti a pagarne il prezzo. E dato che qualcuno ci forza sempre la mano, stiamo crescendo più in fretta del dovuto. Quando noi mordiamo, è di gran lunga peggiore rispetto a quando abbaiamo.
Cari Magnetici, torniamo per la quarta volta tra le mura della Prescott High, in realtà il tempo passato letteralmente in classe è veramente minimo per i cinque appartenenti agli Havoc e per Bernadette che a pieno titolo sta assumendo sempre più il ruolo di loro regina.
Il matrimonio con Victor le ha dato protezione, ma è nei legami che sviluppa con ognuno degli altri membri della banda che si nasconde il vero senso di famiglia e appartenenza. Per Bernie, che è sempre stata sola al mondo e vittima di violenza, è una epifania scoprirsi al vertice della catena alimentare e abbraccia il suo nuovo ruolo con molto entusiasmo, in molti campi direi.
Ci sono delle regole perfino in una famiglia, una delle quali è: se disobbedisci a Victor, riceverai una punizione. Credo sia l’orgoglio a fregarmi, e in realtà è solo un piccolo prezzo da pagare. Almeno ora so per certo che ingaggiare gli Havoc era l’unico modo per sentirmi completa, perché provo un amore strano e infinito. E poi, non sono mai stata capace di ferire le persone che mi hanno fatto del male, almeno non da sola.
I ragazzi, ognuno a suo modo, hanno trovato la maniera di adattarsi a questo ménage in cui sempre di più vengono evidenziati i loro caratteri, i loro difetti, ma soprattutto i loro traumi esistenziali che combinati formano un innesco di tale portata da rischiare di far saltare la benpensante società della cittadina in cui vivono. Sullo sfondo di questo legame si snodano nuovi piani e sempre maggiori pericoli e minacce, tanto che quelli che avrebbero dovuto essere dei semplici liceali, ora assomigliano sempre più ad una ben organizzata banda di gangster e sicari il cui unico e solo compito risiede nella protezione di Bernie.
È bello puntare sul supereroe, ma non ci si può aspettare che una persona fatta di luce combatta contro le tenebre; magari scompariranno al primo raggio di sole, ma non definitivamente. Si ritirano e basta. La notte, in fondo, torna sempre.
Come già detto precedentemente questa serie tratta di un reverse harem con tematiche di violenza e abuso, quindi, va affrontato con cognizione di causa. Come nei precedenti volumi la parte centrale tende ad essere un po’ lenta e dispersiva, anche perché si deve tenero conto del punto di vista di ogni protagonista, ed essendo sei in tutto su alcuni punti la narrazione risulta essere un po’ statica. Detto questo tutti i protagonisti sono connotati da una serie di traumi di cui, al quarto libro, ancora non abbiamo esplorato tutti gli aspetti. Quello che li accomuna, oltre all’amore per Bernie, sentimento che viene declinato in tutte le connotazioni sane e malate possibili, è l’estrema disinvoltura nell’uso della violenza quasi fosse una loro forma espressiva. Personalmente non ne sono infastidita, ma come detto sopra, occorre affrontare le varie tematiche proposte con il giusto grado di consapevolezza.






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