Genere: Romanzo rosa - New Adult
Serie: Morte all'alba #1
Editore: Grey Eagle Publications
Data d'uscita: 29 Gennaio 2026
Pagine: 315
Prezzo: eBook 6,99 - cartaceo flessibile 15,98
Che tipo di ragazza ama il peccato quanto me? Che razza di persona ci sguazza dentro? Sono una principessa, ma il mio è lo sporco trono di un regno di motociclette e follia; sono la figlia del presidente del club di motociclisti Morte all’alba. I quattro ufficiali più vicini a mio padre, uomini vestiti di sangue, morte e peccato, sono la mia guardia d’onore, ammantata di giubbotti di pelle e tatuaggi. Solo che non c’è nulla di onorevole in loro. Nessuno di loro va bene per me. Ogni club di motociclisti ha le sue donne. Questi uomini ne condividono una. Condividono me.
Moto, vendetta, sangue, pistole, drammi familiari irrisolti e tanta, tantissima, tensione sessuale (e non solo). Ecco tutto quello che troverete all’interno di questo romanzo. La nostra protagonista è Gidget, non Gidge o altri soprannomi. Gidget. E la storia viene narrata dal suo POV. Da piccola pensava di essere una principessa, figlia di un re, protetta da cavalieri in sella a una moto, ma, crescendo, si rende conto di essere prigioniera nella sua stessa casa, circondata da mostri. E suo padre, Gatto, il capo del club di motociclisti Morte all’Alba che governa quella città, è il più cattivo di tutti.
«Per anni ho vissuto sotto la coltre della menzogna, sapendo che là fuori c’erano persone che mi avrebbero protetta a qualunque costo, che mi guardavano le spalle. Faceva sembrare il mondo meno spaventoso, più gestibile. Poi un giorno, non ricordo quando, mi sono svegliata e me ne sono resa conto. I miei protettori, la mia famiglia, erano i mostri. E la loro protezione aveva un prezzo molto alto.»
Gidget non ha mai amato quel mondo e ha sempre disprezzato il comportamento dei suoi genitori, promiscuo e incurante di ciò che vedevano le figlie al club. Sapendo che i soldi della sua famiglia erano insanguinati, ha incominciato a fare piccoli lavoretti per guadagnarli in modo onesto. In più, ci sono regole che bisogna rispettare, regole che, soprattutto, relegano le donne a un ruolo subalterno, regole stupide come quella che vieta ai membri di genere femminile di possedere una moto. Nonostante la vita al club fosse ripugnante per lei, è sempre stata sopportabile fino a quando ci sono state le sue sorelle maggiori, Queenie e Posey. Ma un giorno tutto cambia e lei si ritrova relegata nella sua stanza, sotto la stretta sorveglianza dei quattro uomini più fidati di Gatto: Corona, Bestia, Peccato e Grainger.
«Non ricordo esattamente quando, ma un giorno mi sono svegliata e ho capito che la mia vita era una farsa. Gatto non è un eroe che cavalca un destriero di metallo per salvare la sua principessa. I suoi ufficiali non sono cavalieri che siedono intorno a una tavola rotonda per decidere come proteggermi al meglio. Sono tutti mostri incaricati di proteggere la loro
proprietà, perché per loro sono solo questo: una proprietà.»
E da quel giorno anche Gidget cambia. Sfida continuamente suo padre e suo fratello Gaz (personaggio odioso) e incomincia a entrare nella vita del club, quella che ha sempre odiato. E questa spirale di perdizione e peccato la porta ad essere attratta, contemporaneamente, dai quattro motociclisti bellissimi che in teoria dovrebbero controllarla/proteggerla.
«Eppure… tutto questo peccato cancella l’agonia malinconica che mi attanaglia il cuore. Finché mi comporto male, non devo ricordarmi che le cose non potranno mai più andare bene. Se danzo nel buio e nell’ombra, non devo continuare ad agognare la luce.»
Il libro nel complesso mi è piaciuto, anche se non riesco a dargli un voto pieno. Uno dei punti a favore sicuramente è l’amicizia tra Reba e Gidget. Sono come il giorno e la notte, la
luce e il buio, agli antipodi, ma proprio per questo funzionano.
«Faccio finta di essere io la dura del nostro duo, ma in realtà è Reba. Reba è quella forte, quella che sa chi è e da che parte sta. Anche se non sono sempre d’accordo con la sua morale e i suoi ideali, almeno lei sa quali sono i suoi, per cosa lottare, per cosa battersi. Io? Non mi schiero a favore di nulla.»
Reba non abbandona la sua amica per un solo istante. Vuole portarla via da quel mondo, anche se non si rende conto fino in fondo a quale rischio va incontro non mollando la presa. Gidget invece lo sa e si ritrova a dover fare delle scelte difficili.
In più, l’autrice descrive molto bene la spirale di autodistruzione che percorre la protagonista, in parte rendendosene conto e scegliendola volontariamente e in parte costretta dagli eventi. Un punto a sfavore invece va ai quattro motociclisti. Per quanto siano belli, sexy, affascinanti e pericolosi, è inverosimile la quantità di volte in cui Gidget è riuscita a scappare e al modo in cui molto spesso vengono distratti (capitemi…). E per fortuna sono gli uomini più temibili del club di Gatto. Inoltre, arriviamo alla fine del romanzo che non sappiamo molto di più di nessuno dei quattro rispetto all’inizio. Il finale invece mi ha sorpreso, quindi sono curiosa di vedere cosa succederà nel prossimo volume.
Grazie alla CE per averci fornito l'eBook






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