venerdì 13 febbraio 2026

Recensione a "La vita che sognavamo" di Kelsey Kingsley


Genere: Contemporary Romance
Editore: Hope Edizioni
Data d'uscita: 16 Gennaio 2026
Pagine: 397
Prezzo: eBook 4,99 - cartaceo flessibile 16,05

 
 
 
 

Un uomo senza regole. Una donna che ne ha troppe. Un incontro scritto dal destino, da quindici anni.
Sebastian Moore pensa di avere tutto. È il batterista di una star della musica, ha tutte le donne e gli amici che vuole. Non si rende neanche conto del vuoto che nulla sembra riuscire a colmare, finché una telefonata non gli dà la risposta alla domanda che non sapeva di avere. Un figlio. Di quindici anni. Presto, Sebastian scopre che, anche senza cambiare vita, quel figlio cambia tutto. In meglio. Questa volta, la felicità è proprio lì, a portata di mano. Se solo lei, la donna che non sapeva di volere, non continuasse ad alzare muri tra loro. La vita di Tabitha Clarke corre su binari precisi, guidati da un concetto sopra ogni altro: non commettere gli stessi errori di sua sorella. Non è difficile, se ci si sommerge di lavoro e ci si concentra sugli affetti sicuri, importanti. Neanche Sebastian Moore, bello come il peccato, riuscirà a farle cambiare rotta. Oh, sarebbe bello amare Sebastian. Sarebbe facile. Ma Tabitha non può lasciare quei binari sicuri. Neanche per rincorrere un sogno.
 
 
 
 
 
 
 

Le sorrisi in modo rassicurante, anche se non sembrava avere molta voglia di sorridere. Perché nonostante il suo corpo mi desiderasse e il mio desiderasse il suo, io volevo davvero conoscerla. Ci saremmo frequentati a lungo, finché Greyson mi avesse voluto nella sua vita, e dovevamo almeno andare d’accordo. Capirla era il primo passo nella giusta direzione, per quanto mi riguardava, e speravo che mi concedesse il privilegio.

Per Tabitha Clarke il crescere è stata la consapevolezza di essere responsabile del benessere di un altro essere umano, un nipote che è anche l’unico parente che le rimane. Un ragazzino innocente cresciuto con una madre forse troppo giovane, o forse troppo poco responsabile e con un padre che non ha mai
nemmeno saputo della sua esistenza. La perdita prematura della madre, nonché sorella di Tabitha, ha lasciato un segno profondo su questo bambino che ora fatica a fare i conti con un passato pesante ed un futuro incerto. Sebastian Moore è un batterista che nella vita ha sempre e solo dovuto pensare a se stesso, ha una famiglia amorevole che lo ha sempre supportato nella sua carriera e la fortuna di essere stato uno dei pochi
ad avercela fatta, a catturare un successo che gli ha permesso di vivere una vita di lusso. Nonostante il luccichio del mondo che lo attornia Sebastian è ben consapevole dei limiti che la fama gli impone, della sua solitudine nel non aver mai voluto o cercato un legame. La sua vita cambia dopo una telefonata in cui Tabitha gli annuncia di avere un figlio adolescente di cui lui non ha mai saputo l’esistenza.

Mi piaceva fare se..o con donne a cui piaceva tanto quanto a me. Era un accordo, ci divertivamo senza legami. Ma in quel momento ero seduto accanto alla conseguenza, al legame per eccellenza, di uno di quegli incontri. I visi di tutte le donne con cui ero stato erano scomparsi dalla mia mente, incluso quello di sua madre, ma il volto del ragazzino era il mio. Era il promemoria amaro e istantaneo di una notte che avevo ormai dimenticato da tempo.

In questo romanzo ci sono diversi livelli di crescita personale, per Grayson è il difficile passaggio della perdita di un genitore e la scoperta di un padre che da sconosciuto e assente ora è diventato parte attiva della sua vita. Nel momento delicato di una adolescenza che già di per sé può rivelarsi un trauma deve trovare il modo di accettare le trasformazioni del mondo che lo circondano, adeguarsi ad esse e trarne beneficio. Realisticamente l’attaccamento al padre non è immediato o scontato, è un sentimento che nasce, cresce e matura nell’arco del tempo e dove ambo le parti si ritrovano a mettersi in gioco. Per Sebastian significa calarsi in un ruolo che forse ha sempre desiderato ma mai avuto il coraggio di prendersi, maturare come persona e come uomo, mettere radici per costruire quella famiglia che è sempre stata nel suo cuore. Diventare un padre e un compagno di cui essere fiero. Tabitha vive questo cambiamento in maniera inversa, perché se la responsabilità l’ha ingabbiata nel ruolo austero della responsabilità genitoriale del nipote, dall’altro ha nascosto la sua vera natura sotto il tailleur della donna in carriera, più impegnata a far quadrare i conti che a realizzare i propri sogni.

Era come se una persona invisibile avesse cambiato la lampadina nella stanza: con quella affermazione vidi Sebastian sotto una luce diversa. Forse aveva scelto di vestirsi sempre con magliette stampate e giacche di pelle, mentre io avevo chiuso le mie nell’armadio, per indossarle solo nei fine settimana. Forse non si vergognava di decorare la sua pelle, mentre io tenevo nascosto il mio unico tatuaggio. Tuttavia, per altri versi, eravamo molto simili: entrambi vivevamo una vita che pensavamo di aver capito e scelto, per poi scoprire che c’erano tante cose fuori dal nostro controllo.

Un libro che ci parla di casa, di famiglia e non una preconfezionata ma una formata da individui che devono
capire come “funzionare” singolarmente e insieme, che devono imparare quali sono i confini e le debolezze e trovare il modo giusto di amarsi.

Era fatto così, e per quanto fosse irritante e immaturo, sembrava portare quasi una ventata di aria fresca. Una pausa dalla monotonia cupa che era ormai la mia vita. Quasi.
 




 
 
Grazie alla CE per averci fornito l'eBook

 

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