lunedì 16 febbraio 2026

Recensione a "Come catturare un raggio di sole" di Jennifer Hartmann



 

Genere: Young Adult
Editore: Always Publishing
Data d'uscita: 30 Gennaio 2026
Pagine: 424
Prezzo: eBook 4,99 - cartaceo 15,10

 
 
 
 
A sette anni, Ella Sunbury e Max Manning si incontrano e in un solo anno diventano inseparabili compagni di avventure, come un sole e il suo cielo. Ma poi la vita li separa bruscamente quando Ella è costretta a lasciare Juniper Falls per tornare a vivere con sua madre e suo fratello, e lascia che il ricordo di Max pian piano si spenga. Dieci anni dopo, Ella è di ritorno a Juniper Falls per frequentare l’ultimo anno di liceo e si trasferisce proprio nella casa di fronte a quella del suo migliore amico di infanzia. Ma, con il cuore carico di oscurità, Ella Sunbury non è più la ragazza solare che Max conosceva. Ora vive all’ombra della terribile fama di suo fratello, rinchiuso nel braccio della morte, condannato per un crimine che ha fatto tremare la Nazione. Sconvolta e respinta dai suoi coetanei, Ella desidera solo svanire, confondersi con l’anonimato per non essere vista come la sorella di un mostro. Ormai anche Max ha poco tempo per le distrazioni: mentre il suo gemello si gode la sua adolescenza, lui si prende cura del padre e tenta di tener in piedi ciò che rimane di una famiglia felice. Però non riesce a ignorare il ritorno di Ella. Malgrado lei tenti di nascondere la luce che ha dentro, Max continua a percepirla, come quando erano bambini. E quella luce riaccende un raggio di speranza anche nel suo petto. Max non vuole arrendersi, Ella è il suo sole e lui non riesce a fare a meno di gravitare intorno a lei. Proprio quando la loro amicizia sboccia in amore, però, una nuova tragedia si abbatte e minaccia di rompere il loro flebile equilibrio. Per poter catturare un raggio di sole, bisogna attraversare le tenebre e sfidare le fiamme. E, per non perdere Ella, è proprio ciò che Max intende fare. 
 
 
 
 
 
 

«Proverei dei sentimenti per te in qualsiasi vita, in qualsiasi versione di qualsiasi realtà. E saprei, senza ombra di dubbio e senza la minima esitazione, che la tua anima è destinata alla mia.»

Due bambini che si fanno una promessa in un parco, un giuramento che, in qualche modo cambierà per sempre le loro vite. Separati dalla vita e riuniti da un destino che ancora, evidentemente, non ha finito con loro.

In qualche modo l’ultimo anno di liceo traccerà una linea di confinenelle vite di Ella Sunbury e Max Manning e non sarà certamente l’anno spensierato che ogni ragazzo sogna prima di affacciarsi alla vita adulta. Per loro due il futuro è già arrivato ed ha l’aspetto tetro di una prigione, quella dove è rinchiuso il fratello di lei, ma anche quella in cui si è trasformata la vita familiare di Max.

 

Sono colpevole. Sono colpevole perché non credo all’innocenza di mio fratello come la mamma. Sono colpevole perché gli voglio ancora bene, nonostante tutto. Soprattutto però, sono colpevole perché non gli ho voluto abbastanza bene da impedirgli di premere il grilletto. Forse lui non ha mai compreso davvero la profondità dei miei sentimenti, e non sapeva quanto mi sarebbe mancato. Quella sera ha fatto una scelta, e quella scelta non siamo state noi. Non ha scelto noi e, a volte, ho la sensazione che sia tutta colpa mia.

Ci sono scelte, fatte da altri, che lasciano un segno nelle nostre vite, di cui paghiamo, incolpevoli, le conseguenze, che ci segnano nel profondo, che ci catturano nelle spire di un senso di colpa che non ha ragione di esistere ma che invece è predominante nelle nostre vite e nelle nostre menti. Un continuo e costante flusso di: e se? Che ci corrode e corrompe allo stesso tempo, rendendoci attori in storie che altri hanno scritto per noi. Ella ama suo fratello, il Pooh che ricorda, quello sempre pronto ad ascoltarla, a capirla, a farla sentire amata, lo ama a tal punto da non conciliare questo suo ricordo con la persona che ora sconta una condanna nel braccio della morte. Si chiede come e quando questa figura a lei così cara sia mutata nell’essere che ora stenta a chiamare fratello e come potrà amare mai qualcuno se l’amore è apparentemente la causa di tutto quello che è capitato alla sua famiglia.

Secondo me, nella vita è l’amore l’assassino più esperto. Perché si nasconde in piena vista: un vero maestro del mimetismo e dell’inganno. Assume il volto della persona per cui saresti pronto a morire al fronte mentre ti dissangui nella polvere, sussurrando il suo nome insieme all’ultimo respiro. No. Io non finirò così. Non mi innamorerò mai. Innamorarsi ti lascia con le ossa rotte e a pezzi. Innamorarsi ti distrugge. E, se sei proprio sfortunato, ti uccide. Non voglio essere vinta. Non voglio essere spodestata. Mi rifiuto, mi rifiuto, mi rifiuto… Mi rifiuto di essere nuovamente vittima dell’amore.

Max ha preso sulle spalle il peso di un mondo, il suo, che piano piano si sta frantumando, come la casa in cui vive, anche la sua vita è rimasta incompiuta, vittima delle decisioni autodistruttive di un padre che non ha saputo o potuto reagire. L’autodistruzione è un maelstrom che attira a sé ogni cosa o persona: suo padre, suo fratello McKay e minaccia persino Max, il pilastro di questa famiglia, ma quando ogni cosa sembra perduta ecco che il raggio di sole che credeva perduto rientra nella sua vita, è un raggio spezzato che però non ha perso la sua luce, la capacità di far risplendere le rovine di quella che è diventata la sua vita.

Max e Ella sono due solitudini che si incontrano, che si capiscono e dialogano la stessa lingua, fatta di dolore, ma anche di una rinascita necessaria, un bisogno che li spinge uno contro l’altro mettendoli ancora e ancora alla prova.

 

Pensavo di aver innalzato alti muri intorno a me ma, se è così, lei è circondata da una fortezza di cemento, con tanto di ponte levatoio e un fossato brulicante di mostri metaforici per tenere a bada la gente. E da cui io mi sento stranamente attratto.

Posso dire, senza timore di essere smentita perché ci sono le recensioni, di aver letto ogni libro tradotto di questa autrice e partendo in ordine cronologico dai suoi primi lavori è evidente la crescita costante di capacità e qualità libro dopo libro. Quello che è inalterato è la maestriadi questa autrice nel farci empatizzare con la storia, la sua bravura nel farci provare una ridda di sentimenti ed emozioni che rendono il racconto vivo e reale per chi lo sta leggendo, come in un dialogo costante tra storia e il lettore.

Il finale, come sempre non è mai scontato e non è mai gratis, come nella vita reale arriva dopo una serie di prove il cui esito non sempre è certo, ma in cui si manifesta la resilienza di chi quella storia la sta vivendo.


 

La verità è che ho trovato molti momenti di pace. E ognuno di loro è stato insieme a lui. 

 
 
 

 

 
 
 
 
 
Grazie alla CE per averci fornito l'eBook
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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