Editore: Royal Books Edizioni
Data d'uscita: 30 Agosto 2023
Pagine: 423
Prezzo: eBook 3,99
Per il resto del mondo, lui era solo il ragazzino scomparso il 4 luglio.
Per me, lui era tutto.
La mia vita non è stata più la stessa da quando è scomparso, ma ho imparato ad andare avanti nonostante il vuoto.
Ventidue anni dopo, l’ultima cosa che mi aspetto è che quel vuoto venga colmato.
Il suo nome è Oliver Lynch e questa è la sua storia.
La nostra storia.
«Saremo migliori amici per sempre, giusto?» «Sì. Fino alla morte.» «Anche allora , troverò un modo per riportarti indietro.»
Un bambino di 6 anni scompare la notte del 4 luglio, Oliver è introvabile, per anni la famiglia cerca ovunque sue tracce, ma inutilmente. Vent’anni dopo sul ciglio di una strada viene ritrovato un uomo in apparente stato confusionale, indossa una vecchia tuta anticontaminazione e nessuno sa di preciso da dove proviene: è Oliver.
E poi è scomparso. In un lampo, in un batter d’occhio e senza preavviso, Oliver è stato strappato dalle mie mani. Mentre i fuochi d’artificio prendevano vita, qualcosa dentro di me morì quella notte. L’ho sentito. La perdita stava strisciando sulla mia pelle come piccole formiche infuocate, pungendomi e mordendomi, lasciando cicatrici che mi hanno marchiata per sempre. E, anche se ora è tornato – perfetto e bellissimo –, non sono convinta di essermi mai ripresa completamente da quella perdita. Oliver non fu l’unica vittima quel giorno.
Sydney non si è mai rassegnata alla perdita del suo amico d’infanzia, la sua vita è naturalmente proseguita, ma sempre avvertendo quel senso di incompletezza, di rimpianto per non aver salvato Oliver dal suo destino. Ora lui è tornato, in parte è il bambino che ricorda, in parte uno sconosciuto spaventato e annichilito da un mondo che non conosce e non comprende.
Le ultime ventiquattr’ore hanno ribaltato tutto ciò che pensavo di sapere, frantumando i muri che ho costruito nel corso degli anni, smantellando ogni teoria a cui mi ero autoimposta di credere, solo per farcela, per sopravvivere. Solo così potrei andare avanti senza di lui. Ma una parte di me sapeva. Una parte di me sapeva che lui era ancora là fuori e mi odio per non aver cercato abbastanza.
Oliver comprende di aver vissuto una menzogna lunga vent’anni, il motivo per il quale è stato rapito e rinchiuso rimarrà forse un mistero legato a quell’uomo che negli anni ha, per motivi ignoti, garantito la sua sopravvivenza nel bunker, che gli ha fatto da mentore e da unico amico. Ora che è morto Oliver dovrà rassegnarsi a non conoscere mai le sue motivazioni. Deve imparare di nuovo a vivere nel mondo che ha lasciato vent’anni fa, in cui tutto è cambiato ed estraneo, tutto tranne Sydney. Lei è la sua regina del Loto, la protagonista dei suoi disegni, la custode delle sue memorie della vita di prima.
«Quando avevo cinque anni, ti ho dato il mio cuore sulla veranda e tu mi hai dato un biscotto di farina d’avena. Ho pensato a quel momento ogni singolo giorno per oltre due decenni. Anche quando te ne sei andato, hai tenuto il mio cuore con te.» «Non me ne vado più, Syd.» I suoi palmi trovano il mio viso, stringendomi le guance, con le lacrime che gli scivolano tra le dita. «Sono proprio qui, con te, e sto ancora tenendo stretto il tuo cuore. Per favore, non chiedermi di restituirtelo.»
La cosa che so di sicuro quando inizio la lettura di un libro di questa autrice è che sarà un pugno allo stomaco. Ogni storia ha una sua particolarità, un suo modo di farti sentire, di farti riflettere e di ammaliarti.
Lotus ha in sé tutto questo: l’animo di bambino di Oliver, l’amore incrollabile di Sydney, la consapevolezza del loro essersi scelti e mai persi aldilà delle circostanze. È il racconto di un amore inconsapevole, che se da un lato mantiene in vita uno, dall’altro non consente loro di trovare altri legami, perché le loro vite sono indissolubilmente legate oltre il tempo e la distanza. Osservare il mondo con gli occhi di Oliver, la sua risalita da quel pozzo che per anni è stato casa, vedere il bambino che era diventare l’uomo che sarà è un processo affascinante e straziante insieme: con fatica dovrà superare quello che ha vissuto, dovrà trovare una collocazione in un mondo che è andato avanti senza di lui.
La bellezza del suo modo di approcciarsi alle cose, la dolcezza che tramette nei suoi gesti, e la fragilità che dimostra nelle sue paure sono tutti frutto di ciò che gli è accaduto. Questo non lo rende debole o meno uomo, anzi contribuirà a renderlo agli occhi di Sydney e ai nostri ancora più prezioso.
Le mie labbra si premono per tenere a bada le emozioni mentre osservo quest’uomo, elaborando la consapevolezza che non ho mai lasciato la sua anima durante gli anni in cui è stato prigioniero, perso e impaurito, così come lui non è mai stato lontano dalla mia. Siamo rimasti connessi. Mi ha trasformato in qualcosa di tangibile, bello e reale. Mi ha portato in vita nell’unico modo che conosceva.
Lotus ha in sé tutto questo: l’animo di bambino di Oliver, l’amore incrollabile di Sydney, la consapevolezza del loro essersi scelti e mai persi aldilà delle circostanze. È il racconto di un amore inconsapevole, che se da un lato mantiene in vita uno, dall’altro non consente loro di trovare altri legami, perché le loro vite sono indissolubilmente legate oltre il tempo e la distanza. Osservare il mondo con gli occhi di Oliver, la sua risalita da quel pozzo che per anni è stato casa, vedere il bambino che era diventare l’uomo che sarà è un processo affascinante e straziante insieme: con fatica dovrà superare quello che ha vissuto, dovrà trovare una collocazione in un mondo che è andato avanti senza di lui.
La bellezza del suo modo di approcciarsi alle cose, la dolcezza che tramette nei suoi gesti, e la fragilità che dimostra nelle sue paure sono tutti frutto di ciò che gli è accaduto. Questo non lo rende debole o meno uomo, anzi contribuirà a renderlo agli occhi di Sydney e ai nostri ancora più prezioso.
Le mie labbra si premono per tenere a bada le emozioni mentre osservo quest’uomo, elaborando la consapevolezza che non ho mai lasciato la sua anima durante gli anni in cui è stato prigioniero, perso e impaurito, così come lui non è mai stato lontano dalla mia. Siamo rimasti connessi. Mi ha trasformato in qualcosa di tangibile, bello e reale. Mi ha portato in vita nell’unico modo che conosceva.
Sydney è una prigioniera tanto quanto Oliver, sebbene abbia vissuto la sua vita è rimasta legata al ricordo dell’amico perduto, il suo rifiuto nel formare legami trova radici nella paura di perdere nuovamente l’oggetto del suo amore. Solo con Oliver capirà di aver riconquistato la sua completezza, la capacità di amare senza timore, ma dovrà comunque vincere le sue remore e il suo timore di non essere in grado di amarlo abbastanza, di aver perso quella capacità come vent’anni fa perse lui.
In tutti questi anni, non ho mai dato il mio cuore a nessuno. Mi sono detta che ero troppo esigente, troppo indipendente e che i miei standard erano troppo alti… ma mentivo a me stessa. La verità è che non avevo un cuore da dare. Il mio cuore era con un fantasma.
Dire che ho amato questo libro sarebbe riduttivo, ho sofferto con questi protagonisti ad ogni pagina, pregando e sperando in un epilogo felice della loro storia, perché chi potrebbe meritarlo se non loro?
Consiglio: prima di intraprendere la lettura di questo libro vi consiglio di aver terminato “Batte Ancora” perché sebbene le storie non siano direttamente collegate sono riportate alcune citazioni e personaggi di questo libro.
Vi sfido quando scoprirete il vero significato del titolo a non versare nemmeno una lacrima. Impossibile!
C’è un uragano nei suoi occhi, che mi inghiottirà per intero o mi lascerà paralizzato, in ginocchio, perso e solo tra le macerie.
Consiglio: prima di intraprendere la lettura di questo libro vi consiglio di aver terminato “Batte Ancora” perché sebbene le storie non siano direttamente collegate sono riportate alcune citazioni e personaggi di questo libro.
Vi sfido quando scoprirete il vero significato del titolo a non versare nemmeno una lacrima. Impossibile!
C’è un uragano nei suoi occhi, che mi inghiottirà per intero o mi lascerà paralizzato, in ginocchio, perso e solo tra le macerie.
Grazie alla CE per averci fornito l'eBook
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