Genere:Contemporary romance
Serie: I fratelli Walsh #6
Editore: Hope Edizioni
Data d'uscita: 20 Ottobre 2022
Pagine: 375
Prezzo: eBook 3,99
Erin Walsh ha attraversato il fuoco e ne è uscita viva.
Non che la vulcanologa sia interessata a divulgare i dettagli della sua vita personale. È andata via da Boston fuggendo da tutto: casa, famiglia, segreti e tragedie. Ora che ha ritrovato un po’ di pace, non ha intenzione di rischiare di perderla tornando nel luogo che le ha causato tanto dolore.
Suo fratello, però, sta per sposarsi e insiste affinché anche lei partecipi alle nozze, insieme a tutta la famiglia. L’idea di Erin è quella di tenere duro e affrontare il fine settimana con il fiato sospeso, combattendo il panico. I suoi piani non prevedono di innamorarsi del migliore amico di suo fratello.
Nick Acevedo si risveglia sposato.
Non si pente di nulla, tantomeno di aver sposato in segreto la sorella del suo migliore amico; tuttavia Nick non ha idea di cosa lo attende. Tutta la sua vita è a Boston, così come gli ultimi anni di specializzazione in neurochirurgia pediatrica, mentre la sua nuova moglie ha un’agenda fittissima di spedizioni in giro per il globo.
È impossibile che la cosa funzioni; eppure, in qualche modo, riescono a far progredire la loro relazione grazie a infinite email, video chiamate intime e sporadiche fughe. Così facendo, però, i segreti si accumulano. Tanti segreti, tenuti nascosti per troppo tempo.
Nick è pronto a sacrificare tutto per riportare sua moglie a casa, ma il traguardo cui aspira potrebbe essere a dir poco evanescente.
E finalmente al sesto volume di questa serie abbiamo la storia di Erin, la sorella Walsh lontana da sette anni e della cui tragica storia abbiamo letto poco alla volta nei volumi precedenti.
Geologa di fama internazionale, appassionata del suo lavoro, Erin è lontana dai chiassosi e legatissimi fratelli da molto tempo: la sua parte di ferite, quelle che ognuno di loro in modi diversi porta, le ha sul corpo e nell’anima, talmente forti e profonde da non farla più parlare con sua sorella Shannon per tutti quegli anni.
È una vera e propria solitaria Erin: nella sua tribù di fratelli ha sempre avuto il ruolo della cattiva, solo Matt le ha fatto da cuscinetto e per il matrimonio di Matt lei torna.
Verso la sua famiglia non ci sono riappacificazioni o vie di apertura: tutti loro sono cresciuti e si sono allontanati da lei, che non è mai tornata.
Una donna che non è rimasta nel suo passato di violenze, abusi, dolore, ma ne è uscita in parte, con dei “rattoppi”, con la distanza da tutto, per superare le paure, quelle paure che all’improvviso tornano e che lei stessa supera toccando i suoi ciondoli o iniziando strani monologhi di scienza o storia.
Dobbiamo subito dire che lei non conosce il miglior amico di Matt, quel Nick, il dottore con cui lui fa le famose maratone o va in bici da uno Stato all’altro, quindi se pensate che questa sia la storia sorella/miglior amico fareste un grande errore.
Nick è come lei: una carriera affermata e in salita, in Erin vede quel qualcosa che va oltre l’attrazione, il linguaggio, una sorta di intuizione che lo porta a vedere le sue vulnerabilità.
«Era come se ci fosse stato concesso quel weekend miracoloso, in cui tutto era perfetto e noi eravamo perfetti, e poi i nostri cammini si fossero separati. Forse, la sfida non consisteva nel rintracciare i nostri passi per tornare a quel weekend, ma costruire nuovi cammini in cui nulla era esistito prima.»
La parte di sicuro più commovente è il riavvicinamento tra le due sorelle, che vede la durissima Shannon fare il primo passo e la solitaria Erin crollare, ma la storia di Erin ha un tocco di profondità, di sensibilità che la pone quasi al livello di quella di Sam.
Erin e Nick in modo diverso cercheranno per due anni, vivendo in parti diverse del mondo, di tenere quel legame, quel senso di appartenenza, quella loro bussola personale che li riporta ogni volta a ritrovarsi.
«Erin era certa che non ci fosse una casa lì, per lei, e c’erano momenti in cui sembrava quasi che non pensasse di meritarsene una. A prescindere da dove la conducesse la ricerca o da quanti dottorati intendesse collezionare, avrei trovato il modo di darle una casa. E non parlavo di Boston e nemmeno dei suoi fratelli. Casa non aveva nulla a che vedere con un luogo. Era un senso di appartenenza che a Erin era sconosciuto.
………..
Era possibile che andasse tutto a scatafascio lasciandoci distrutti e lacerati? Assolutamente sì. Era anche possibile, però, riuscire a trovare la strada per far funzionare la cosa per entrambi; ed era la pena per cui valeva la pena di montare tutto quel casino.»
La storia si svolge praticamente a ridosso dei volumi precedenti, ma in modo completamente indipendente, e i richiami alle vicende parallele sono inseriti in modo che anche la lettura del
singolo volume sia autonoma.
Grazie alla CE per averci fornito l'eBook.
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