Genere: Romanzo
Editore: Bertoni Editore
Data d'uscita: 30 Giugno 2019
Prezzo: cartaceo flessibile 16,00
Quando una nuova
insegnante entra nella vita della giovane Alba, la tranquilla routine della
ragazza viene sconvolta dalle attenzioni che la donna inizia a dedicarle.
Alba indaga in
silenzio sul passato della professoressa, fino a scoprire un segreto che ne
lega le vicende giovanili alla propria famiglia, in un rapporto intriso di
misteri, omertà e morte.
Attraverso le vicende
di una piccola comunità siciliana tra la seconda guerra mondiale e gli anni
Sessanta, il romanzo narra un intreccio d’amore sospeso tra gli orrori di una
guerra non ancora dimenticata e un presente votato a una tranquillità soltanto
apparente, sconvolta infine da una cascata di eventi che porranno i
protagonisti di fronte a un passato irrisolto con il quale saranno costretti a
fare i conti
Carlo
aveva paura che la brama di potere di Mussolini e la sua fedeltà alla Germania di Hitler potessero fargli prendere la
decisione di agganciarsi al carro nazista, coinvolgendo l’Italia in
un’avventura dagli esiti incerti e preoccupanti.
Nel
vederlo così pensieroso, Pasquale gli posò una mano sulla spalla.
«Carlo, la vita va come deve andare. Noi non possiamo
impedirlo. Possiamo solo vivere al meglio, finché possiamo. Non puoi turbarti per ciò che non è ancora
accaduto» disse il fratello più giovane, continuando a mantenere il suo sguardo
sereno.
«E se accadesse, Pasquale? Se l’Italia entrasse in guerra,
che ne sarà di noi, della nostra
famiglia, dei nostri progetti? La guerra annienta e distrugge ogni cosa…»
Carlo
era davvero molto preoccupato.
Michelina entrò in quel preciso
istante, reggendo in mano alcuni panni appena stirati da deporre nell’armadio.
Notando
subito l’espressione turbata del fratello più grande, disse: «Oh Carletto! Se il mio orso
preferito! Corri dalla tua bella, così ti passeranno quei tristi pensieri che
vedo che hai in testa. Da chi avrai preso, poi, questo carattere ombroso?»
Michelina
terminò la frase schioccando un sonoro bacio sulla guancia del fratello.
«Dalla zia Anita! Qualcuno ci doveva pur prendere!» esclamò Pasquale, facendo riferimento alla
sorella nubile della madre.
Michelina
e Pasquale scoppiarono a ridere, riuscendo a strappare un sorriso anche a
Carlo, che ricordava le previsioni catastrofiche di zia Anita sulla vita e sul
futuro, tanto fosche da trasformarla, nei loro discorsi da bambini, in una
specie di Cassandra “borbottante come una pentola di fagioli”.
«A proposito, Michelina!» esordì Pasquale. «Oggi hai da fare?»
La
sorella intuiva che Pasquale le stesse chiedendo un favore. «Certo che sì. Vado a ricamare. Suor Ausilia mi aspetta.»
Pasquale
le si parò davanti per non farla uscire dalla stanza, intrecciando le mani come
se stesse pregando: «Aiutami,
ti prego, non puoi dirmi di no. Da quando ho dato il biglietto a Venere, sei
giorni fa, non ne so più niente. Le devi parlare, in qualche modo. Passa da
casa sua, fingi di essere sua amica, ma per favore dille che l’aspetto domani,
alla messa delle sei, a San Giovanni…»
Pur
decidendo di aiutare l’adorato fratello, Michelina volle farlo cuocere ancora
nel suo brodo: «Non puoi passarci tu, visto
che la segui a distanza?»
Pasquale
alzò gli occhi. Proprio davanti a Carlo sua sorella doveva uscirsene con quel
discorso?
La
reazione del fratello maggiore arrivò immediata: «Pasquale! Che cosa fai? Segui la signorina Venere? Ma che
ti passa per la testa?»
Carlo
non l’avrebbe mai fatto.
Pasquale
allargò le braccia con fare sconsolato: «Io… io non posso andare a casa sua. Se suo padre mi vede
sono un uomo finito!»
Michelina
rise. «Va bene! Lascia fare a me!»
Silvia Maira è nata nel 1977 e vive a Marsala, città della
Sicilia occidentale, dove ha studiato e conseguito la maturità classica. Si
definisce scrittrice per passione di narrativa romance contemporanea. Ha
esordito con il romanzo “Un cuore a metà” a cui hanno fatto seguito “Banali
momenti speciali”, “Io che ho amato solo te”, “Per una volta ancora” e “Alla
scoperta di te”.
La sua voglia di cimentarsi in qualcosa di nuovo l’ha
portata ad esordire come autrice teatrale con la commedia in lingua dialettale “A
schifiufiniu” portata sul palco nel giugno 2018.
Valerio Sericano – Nato a
Novi Ligure nel 1962, ha conseguito la laurea in Storia con indirizzo moderno e
contemporaneo presso l’Università di Genova. La passione per la materia si
manifesta nelle ricerche a livello storico presenti in quasi tutti i suoi
scritti. Ama definirsi un autore senza genere, libero di spaziare dove lo
conduce l'ispirazione del momento. Oltre all’opera presente, ha pubblicato
alcuni racconti brevi e tre romanzi che spaziano tra il genere storico e il
fantasy: “Ami dagli occhi color del mare”, “Il bosco di Nereiu” e “Norsemen”.




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