domenica 10 giugno 2018

Recensione a "L'arte di sorridere" di Dawn Blackridge




Genere: M/M
Editore: Self publishing
Data d'uscita: 18 Aprile 2018
Pagine: 180
Prezzo: eBook 2,99






Sorridere è facile, basta impiegare alcuni muscoli facciali e il gioco è fatto.
Sorridere davvero è più difficile, più impegnativo e coinvolge altro, coinvolge l’anima, diventa un’arte. L’avvocato Charles Miller non sorride più davvero da tre anni, da quando ha perso il compagno di una vita e il pensiero di continuarla senza di lui diventa ogni giorno più arduo, più pesante, come scalare una montagna a mani nude. Finché un giorno un nuovo cliente si presenta al suo studio.
George Campbell è un antropologo forense con un’esistenza anonima, che tuttavia non ha perso la speranza di trovare un’anima gemella con cui passare la vita.
Deciso a intentare una causa per un’eredità, si fa consigliare il nome di un avvocato.
Tra ricordi di un passato mai dimenticato, stalker e problemi familiari, un incontro che cambierà la vita di entrambi.





Buongiorno magnetiche, oggi vi parlerò del romanzo L’arte di sorridere, dell’autrice Dawn Blackridge.

Questo romanzo mi ha incuriosita da subito, sin dal titolo, e la sinossi mi ha invogliata a leggerlo. Amo i romanzi con una forte componente angst, ormai lo sanno tutti, e devo dire che non sono rimasta delusa, perché in questo romanzo c’è davvero tutto.
Charles è un uomo ormai sulla soglia dei cinquant’anni, che ha perso tutto quello per cui vale la pena vivere. Rimasto vedovo dopo che il marito è morto di leucemia, non si dà pace, continua a rivivere i momenti in cui sono stati insieme, li venera e li aspetta nella solitudine della loro casa. L’uomo, ormai rimasto solo, vive annegato nel dolore perché, a distanza di tre anni, tutti gli oggetti, i vestiti del defunto compagno, sono ancora dove quest’ultimo li aveva lasciati. E Charles li tiene custoditi come delle reliquie.
Pur essendo circondato da persone che gli vogliono bene, Charles non riesce più a sorridere. Ha un lavoro soddisfacente, degli amici, una segretaria che lo tratta come un fratello, però nella sua vita c’è un vuoto che lui crede non verrà mai più riempito.
Quando incontrerà George, un nuovo cliente dello studio legale, non sarà pronto alle emozioni che faranno nuovamente palpitare il suo cuore, a sentirsi di nuovo un uomo a tutti gli effetti.
 
“… non sapeva perché ma era di nuovo esausto, nonostante si fosse appena svegliato. Era una stanchezza mista a una contraddittoria rigidità muscolare che domandava solamente di potersi allentare, rilassare.
Voleva riposare, riposare in George…”

 
George, con la pazienza e la dolcezza, lo farà uscire dal suo guscio e piano, con lui, Charles imparerà di nuovo a usare le labbra non soltanto per parlare o fare smorfie, ma per sorridere. Prima timidamente, quasi con vergogna, poi apertamente, senza più barriere.
 
“Svegliarsi accanto a un corpo caldo fu strano, una sensazione che quasi non ricordava. Muovendo appena il capo per non svegliarlo, osservò George che dormiva, con la guancia contro la sua spalla, un braccio di traverso sul suo torace e una gamba a cavallo delle sue. Provò ad analizzare quello che sentiva, aspettandosi il solito pugno nello stomaco della colpa, invece quello che avvertì fu solo un senso di pace, come se finalmente fosse arrivato a destinazione dopo un lungo, lunghissimo cammino attraverso il dolore. L’amore che provava per Braydon era ancora tutto lì, dentro il suo cuore, però si accorse di avere ancora un posticino in cui poteva tentare di seminare altro, qualcosa che avrebbe potuto riempire quella seconda parte della sua esistenza.”

Il loro amore nascente, però, sarà ostacolato da una serie di omicidi a sfondo omofobo.
Chi si nasconde dietro l’assassino di giovani ragazzi gay?
E cosa vuole da Charles?
Non vi resta che scoprirlo.

Ho trovato questo romanzo veramente molto bello. Dolce, con spunti su cui riflettere. E durante la lettura ho provato sulla pelle vari stati d’animo: la pena, la speranza, la fiducia e l’ammirazione verso Charles, perché dopo un dolore del genere non è semplice ricominciare daccapo con un'altra persona. Ci vuole tanto coraggio.
Ci sono stati dei momenti in cui avevo le lacrime agli occhi per l’intensità con cui l’autrice è riuscita a creare empatia, e non è da tutti.
Veramente un bel romanzo.

Meritatissimi

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