mercoledì 30 maggio 2018

Recensione a "Ricardo - Storia di un matador" di Lina Giudetti






 



Genere: Biografico \ Romance
Editore: Self publishing
Data di uscita: 30 Maggio 2018
Pagine: 360






Ricardo vive a Valencia, in Spagna ed è il figlio del famoso e amatissimo torero Fernando de la Vega. È un ragazzo di sedici anni romantico e spensierato, con sogni e passioni tipici della sua età, ma un evento tragico e inaspettato cambierà la sua vita per sempre.
Crescendo deciderà di diventare un torero come suo padre, ma sarà anche alla ricerca del vero amore. Bello, sexy e ambito dalle donne, dopo una serie di relazioni sbagliate s'innamorerà dell'unica ragazza che non può avere e che diventerà presto la sua ossessione: Madalena, dolce e bellissima. Le cose non saranno facili per loro...
Un romanzo tragicomico e ricco di momenti sensuali che sullo sfondo della tauromachia, parla di amore e della forza di reagire di fronte alle difficoltà e i drammi della vita.
Presto online il suo sequel: "Ricardo il matador, storia di una rinascita".
Questo romanzo è il prequel del romance "Il mio Matador", pertanto si consiglia al pubblico la lettura di tale libro.





 “Non ti arrendere mai. Di solito è l'ultima chiave del mazzo quella che apre la porta. Non permettere alle tue ferite di trasformarti in qualcosa che non sei. - Paulo Coelho”

Questa è una delle frasi di apertura del libro della versatile autrice Lina Giudetti. Lei, al suo attivo, ha numerosi libri che trattano di argomentazioni diverse e vanno dalla mitologia al vampirismo, ma questo si collega alla sua dilogia romance, da cui viene estrapolato questo prequel biografico di narrativa contemporanea, Il mio angelo e il mio matador.
Mi ritrovo a leggere queste pagine dove incontro un Ricardo sedicenne in pieno scombussolamento ormonale, che mantiene comunque i suoi principi e i suoi valori.

“...Dovrai esserlo sempre perché le donne sono creature suscettibili, ma anche meravigliose se sai amarle nel modo giusto...”

È un ragazzo benestante, figlio unico e come spesso avviene, nonostante sembri non mancargli nulla, si ritrova solo ad affrontare alcuni momenti davvero drammatici.
Con questo prequel l'autrice vuole mostrarci la strada che lo porta a divenire l'uomo che incontreremo nel mio matador. Ci narra i dolori e le cause che condurranno un ragazzo a cambiare, gli amori che lo travolgeranno e gli insegneranno a diventare lo stupendo amante che abbiamo incontrato successivamente.

“«Beh, perché…» esitò per un momento, poi accennò un sorriso, «nonostante tu abbia meno esperienza di me, in verità sei già molto bravo a letto.»”

Il personaggio è dettagliato, così come tutte le descrizioni che lo coinvolgono. La scrittura come sempre è fluida e lineare, l'unico pov che incontreremo è quello di Ricardo, essendo un autobiografico. Lo vedremo cadere a causa di una forte perdita e lo vedremo rialzarsi e combattere per gli ideali in cui crede. Riuscirà con la sua forza a travolgere anche le persone che gli sono accanto, dando loro il coraggio di cambiare e perseguire le proprie ambizioni.

“C'erano due cose che non sopportavo nella vita. I tradimenti e chi si approfittava delle persone deboli o indifese”

Con lui vivremo le emozioni delle prime volte e delle nuove sensazioni. Nulla e nessuno lo fermerà quando decide di perseguire un ideale. Ovviamente l'autrice ci lascerà con un finale al cardiopalma e nella speranza di avere presto un seguito.
“Era lei la donna che aveva avuto l'incidente e sarebbe stato compito mio operare per cercare di salvarla…”

  

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