Genere: Storia
Editore: Newton Compton Editori
Data d'uscita: 24 Aprile 2026
Pagine: 413
Prezzo: eBook 5,99 - cartaceo flessibile 15,90
La storia delle dee da Venere alla feroce Kalì
Icone di potere, amore e distruzione: le dee come specchio delle civiltà.
Madri, guerriere, cacciatrici, maestre. Misericordiose o vendicative, baciate dalla luna o dalla spuma del mare, con ali da uccello o code di serpente, caste vergini o generatrici feconde: le donne divine a cui l’umanità si è rivolta nel corso dei secoli hanno forme molteplici e poteri straordinari. I loro nomi s’invocano per ottenere protezione, giustizia, fertilità, saggezza o vendetta. Un viaggio affascinante tra mito e storia alla scoperta delle divinità femminili che hanno popolato l’immaginario religioso e culturale delle civiltà antiche, offrendo al lettore uno sguardo profondo e coinvolgente sull’eredità spirituale e simbolica delle dee.
Tra gli argomenti trattati:
• La Dea Gravida o Madre Terra
• Le dee greche e romane
• Le sante cristiane
• Le dee sumere
• Le dee egizie
• Freyja
• Brigit
• Le dee induiste
Buongiorno, lettrici. Oggi torno con una recensione un po' diversa dal solito. Non parlerò di un romanzo, ma di un saggio, Divine e immortali di Maura Melis. Divine e immortali tratta le figure delle dee e delle sante delle diverse civiltà e nel corso delle diverse epoche storiche. Questo saggio sarà pertanto una continua oscillazione fra la dimensione storica e quella
mitica, fra il mondo umano e quello divino. D’altronde, le divinità non sono mai state troppo lontane o disinteressate alle vicende degli uomini e delle donne sulla terra. Anzi, nei cicli
mitologici e nei testi sacri le loro storie sono sempre intrecciate a quelle dei mortali. […] Sarà utile, inoltre, osservare come i caratteri attribuiti alle divinità femminili in un certo
senso siano lo specchio della visione della donna nelle singole società o, in alcuni casi, dell’ideale di donna. […] una riflessione sul tema tanto caldo e attuale dell’effettivo ruolo
delle donne nelle diverse comunità umane di cui fanno parte, cosa è cambiato rispetto alle civiltà antiche, apparentemente o concretamente, e cosa, invece, ancora ci si trascina perché
profondamente radicato nella mentalità e nelle convinzioni e convenzioni sociali. Il saggio è strutturato in modo chiaro e preciso. Ogni capitolo, prima di iniziare a descrivere e ad
analizzare le diverse dee e sante, ci fornisce un contesto storico geografico e la spiegazione della religione e della mitologia di ogni popolo. Nonostante il titolo possa trarre in inganno, le vicende delle divinità femminili sono accompagnate
anche da un breve resoconto delle loro relazioni con la loro controparte maschile, per dare una visione a 360°.
È sorprendente scoprire e rendersi conto che sono tutte collegate in qualche modo, nonostante appartengano a culture ed epoche diverse. È interessante anche osservare come le loro
caratteristiche e la loro funzione cambi con il trascorrere del tempo. Una delle dee che mi ha affascinato di più è Inanna, dea sumera. Incarna due cose che sembrano essere agli antipodi, e invece trovano una spiegazione nella sua figura. Dea dell’amore fisico, nelle sue componenti del desiderio e dell’atto sessuale, ma anche dea della violenza e della guerra. Un accostamento singolare di due aspetti all’apparenza così
lontani e inconciliabili, ma che in realtà, se si fa attenzione, hanno dei punti in comune: entrambi hanno a che fare con la passione, che se diviene travolgente può portare a perdere
il senno. Possono essere totalizzanti, possono cioè condurre a votarsi totalmente per la persona amata, o a combattere fino allo stremo per una determinata causa. Può esserci guerra
all’interno dell’amore, come può esserci amore all’interno della guerra. È così che Inanna è una dea bellicosa, aggressiva e vittoriosa, ma è pure un’amante sensuale e passionale. Anche la figura di Iside è interessante e, leggendo questo saggio, ho scoperto che viene molto spesso rappresentata in forma scultorea mentre allatta suo figlio, ispirazione per quella che sarà la futura Madonna nel cristianesimo. Iside è una personalità divina estremamente vicina agli uomini, colei che può comunicare con loro, che ascolta le richieste e intercede per i fedeli, che li accoglie con tenerezza come
una madre fa con i suoi figli. Un’altra figura che mi ha sempre affascinato fin dalle superiori è Didone. Una donna così forte,
dedita alla sua città, al suo regno che si infatua di un “eroe” e perde tutto. Sì, è vero. Ho un po' di rancore verso Enea. Non mi è mai stato troppo simpatico. Divine e immortali è un saggio molto interessante e ne consiglio la lettura. La riflessione che viene fatta per ogni figura femminile non può far altro che farci pensare alle analogie con la nostra realtà.
Grazie alla CE per averci fornito l'eBook






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