Genere: Dark Romance
Editore: Virgibooks
Data d'uscita: 10 Settembre 2022
Pagine: 373
Prezzo: eBook 2,99 - cartaceo 14,50
Mi chiamo Beatrice Kennedy, ma mi chiamano tutti Beat. Conduco
una vita modesta, sono appena uscita dal college e sto vagando di città
in città, finché non troverò casa mia.
Amo la musica, e il suo modo di toccare anche le corde più profonde e intonse della mia anima. Tocca punti diversi a seconda di quello che scegli di ascoltare. È la droga a cui ricorriamo tutti quanti per allentare la tensione, solo sotto forme diverse. Il mio stile preferito è il jazz. Quello strimpellio soave che prende il sopravvento su di me... Il soffio del fumo del sigaro, il bourbon, un vecchio fedora impolverato.
Il mio stile non è affatto il rap, men che meno il rap di uno str***o di prima categoria, con due torbidi occhi azzurri regalatigli da Dio e un ghigno fatto a mano dal demonio.
Sapevo chi era - tutto il mondo lo conosceva. Quella fatidica sera si è messa in moto una serie di eventi a catena da cui era impossibile tornare indietro.
Non si possono salvare le persone che non vogliono essere salvate. Non si possono tirare fuori dall'oceano, se si sono agganciate ad un'ancora. La mia ancora era l'amore, ma la distruzione era l'acqua che mi stava inghiottendo, mentre la corda che avevo attanagliata alle caviglie era fatta delle parole di Aeron Romanov-Reed.
Meglio noto come Manik.
Lui se ne va in giro per il mondo a rubare cuori ma, una sera, ha rubato qualcosa che non aveva il diritto di prendere.
Me.
ATTENZIONE: questo libro contiene scene di sesso esplicite e tratta tematiche di abuso e violenza, fisica e mentale, che potrebbero disturbare alcune tipologie di lettori.
Amo la musica, e il suo modo di toccare anche le corde più profonde e intonse della mia anima. Tocca punti diversi a seconda di quello che scegli di ascoltare. È la droga a cui ricorriamo tutti quanti per allentare la tensione, solo sotto forme diverse. Il mio stile preferito è il jazz. Quello strimpellio soave che prende il sopravvento su di me... Il soffio del fumo del sigaro, il bourbon, un vecchio fedora impolverato.
Il mio stile non è affatto il rap, men che meno il rap di uno str***o di prima categoria, con due torbidi occhi azzurri regalatigli da Dio e un ghigno fatto a mano dal demonio.
Sapevo chi era - tutto il mondo lo conosceva. Quella fatidica sera si è messa in moto una serie di eventi a catena da cui era impossibile tornare indietro.
Non si possono salvare le persone che non vogliono essere salvate. Non si possono tirare fuori dall'oceano, se si sono agganciate ad un'ancora. La mia ancora era l'amore, ma la distruzione era l'acqua che mi stava inghiottendo, mentre la corda che avevo attanagliata alle caviglie era fatta delle parole di Aeron Romanov-Reed.
Meglio noto come Manik.
Lui se ne va in giro per il mondo a rubare cuori ma, una sera, ha rubato qualcosa che non aveva il diritto di prendere.
Me.
ATTENZIONE: questo libro contiene scene di sesso esplicite e tratta tematiche di abuso e violenza, fisica e mentale, che potrebbero disturbare alcune tipologie di lettori.
“L’orologio potrà anche ticchettare, ma io sono le lancette, i numeri e il suono che produce. Tu non ti muovi a meno che non sia io a dirti di muoverti. Non vivi a meno che non ti dica che puoi vivere.”
Aeron Romanov Reed è un principe della Bratva, è destinato ad essere il prossimo Vor succedendo al padre.
Ha imparato a spegnere la sua umanità per diventare una perfetta macchina di morte. Zver, la bestia, il suo alter ego che con una bandana sul viso dispensa terrore e morte.
“È palesemente un’opera d’arte. Realizzato alla perfezione. Mascella ben affilata, zigomi prominenti e naso talmente dritto da fare rabbia. Non si vede da dove mi trovo, ma so già che ha anche due intensi occhi azzurri abbinati a delle ciglia scure che si aprono a ventaglio sulla sua pelle abbronzata. Ha capelli altrettanto neri, che sono senza dubbio della lunghezza perfetta per permettere alle sue fan sfegatate di infilarvi in mezzo le dita. E il suo corpo…beh. È stato evidentemente realizzato da un qualche antico dio russo e poi abbellito da tutti i tatuaggi che ora gli dipingono la carne.”
Nella sua altra vita è Manik, rapper di fama mondiale, osannato dalle folle e idolatrato dalle donne per la sua bellezza e la sua bravura. Una sera in un night club la sua attenzione viene catturata da Beatrice, Beat, orfana proveniente dall’Australia e ballerina straordinaria.
“Mi sta fissando. Come può una persona così dolorosamente bella contenere un’anima tanto nera? O forse è così che funziona – forse i volti più belli nascondono le anime più oscure.”
Beat intuisce fin da subito che dietro l’immagine che lui presenta al mondo c’è anche molto altro, che Manik è luce, ma soprattutto oscurità, segreti, violenza.
“Sono completamente intrappolata da Aeron. Ho una voglia così disperata di lui che si è diffusa come una malattia e, a questo punto, non cercherei alcun tipo di cura, perché la agogno. Voglio essere quella ragazza. Perciò se lui è un cavaliere oscuro, io ho abbastanza luce dentro di me per rischiarargli il cammino.”
I loro destini sono intrecciati, nel presente e forse anche nel passato, Beatrice è la preda designata della Bestia, riuscirà a sfuggirgli? E Manik riuscirà a riaccendere la propria umanità?
“Tu sei letale per me, Beatrice. Non sei solo l’interruttore che accende la mia umanità, sei anche il dannato detonatore della mia furia”
Che dire di questo libro? Innanzi tutto, aspettavo questo standalone dalla lettura di King (il primo libro della serie Midnight Mayehm). Il loro cameo aveva sollevato parecchia curiosità, e a ragione direi.
È una lettura destabilizzante e allo stesso tempo emozionante, l’autrice riesce a portarti dentro l’oscurità dei suoi personaggi, delle loro follie, dei loro atti di violenza, dei loro sentimenti che spesso sono spinti all’estremo, e a farti sentire di casa. Ti immergi in quel mondo e ti lasci totalmente affascinare, alla fine ti ritrovi a fare il tifo per il cattivo, a capirne le motivazioni, le pulsioni i sentimenti.
Manik, come anche tutti i protagonisti maschili dell’autrice ha una forza dirompente, ti conquista con la sua oscurità, coi suoi tormenti, con la sua totale disumanità.
Beat, che inizialmente potrebbe essere scambiata per la vittima, è in realtà la forza motrice, colei che porta equilibrio nel caos di Manik, è sua pari perché porta in lei altrettanta oscurità, ma l’uno trova pace nell’altra e viceversa. Amo la capacità di questa autrice di essere assolutamente imprevedibile nella sua scrittura, quando pensi di aver colto tutto il senso della storia, lei stravolge tutto nuovamente.
Questo romanzo si sarebbe meritato veramente il massimo del giudizio che potevo dare, purtroppo ci sono diversi refusi: Zver diventa spesso Zvet, soprattutto nella parte finale, Katya diventa Katia o anche Katiya, Noemi diventa Noel, sono errori presenti anche nel testo originale quindi capisco che possano essere sfuggiti alla traduzione.
È una lettura destabilizzante e allo stesso tempo emozionante, l’autrice riesce a portarti dentro l’oscurità dei suoi personaggi, delle loro follie, dei loro atti di violenza, dei loro sentimenti che spesso sono spinti all’estremo, e a farti sentire di casa. Ti immergi in quel mondo e ti lasci totalmente affascinare, alla fine ti ritrovi a fare il tifo per il cattivo, a capirne le motivazioni, le pulsioni i sentimenti.
Manik, come anche tutti i protagonisti maschili dell’autrice ha una forza dirompente, ti conquista con la sua oscurità, coi suoi tormenti, con la sua totale disumanità.
Beat, che inizialmente potrebbe essere scambiata per la vittima, è in realtà la forza motrice, colei che porta equilibrio nel caos di Manik, è sua pari perché porta in lei altrettanta oscurità, ma l’uno trova pace nell’altra e viceversa. Amo la capacità di questa autrice di essere assolutamente imprevedibile nella sua scrittura, quando pensi di aver colto tutto il senso della storia, lei stravolge tutto nuovamente.
Questo romanzo si sarebbe meritato veramente il massimo del giudizio che potevo dare, purtroppo ci sono diversi refusi: Zver diventa spesso Zvet, soprattutto nella parte finale, Katya diventa Katia o anche Katiya, Noemi diventa Noel, sono errori presenti anche nel testo originale quindi capisco che possano essere sfuggiti alla traduzione.
Libro letto con KU






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