mercoledì 6 giugno 2018

Recensione a "Killer - Amore e Morte" di Irene Catocci





Genere: Thriller/Horror
Editore: Self publishing
Data d'uscita: 5 Giugno 2018
Prezzo: eBook 1,99



 L’ossessione per te incendia il sangue, ingrossa le vene dei polsi.
La tensione cresce, gli occhi lampeggiano e la stretta si fa possente, prigioniera.
Si fa preda e carnefice.
E tu, piccolo angelo, scosta il viso, fai aderire il corpo ma rivolgi il tuo sguardo altrove.
Non a me che sono il re del nulla, del mio cuore lacerato.
Il mio volto ha mille facce ma, con te, ritrovo me stesso.
E questo mi terrorizza.
 
La vita è come il teatro: portiamo delle maschere per piacere agli altri o per nasconderci fra la gente, ma qualsiasi sia il motivo che ci porti a diventare attori di noi stessi, viviamo un’esistenza fatta solo di apparenze.
Dicono che siamo ciò che viviamo, e forse è vero. Però, a volte, ci sono dei meccanismi radicati talmente in profondità dentro il nostro cervello da diventare una parte di noi, in grado di plasmarci e indicarci la via da percorrere.
Mi chiamo Davide Profeta e il mio mondo è diviso in due entità distinte. Durante il giorno fingo una vita che non mi appartiene, tra Chiara, la mia fidanzata, e il lavoro allo studio legale. La realtà, però, è un’altra: la mia anima è nera come l’inchiostro, e la notte, quando il buio diventa la mia casa, aspetto il momento propizio per far uscire il mio vero io. Uccido. Lascio libero sfogo al mostro che cova impaziente dentro di me. Uccido perché questo mi rende me stesso. Uccido perché non posso farne a meno.
Questa che leggerete è la mia storia, e io ve la racconterò dal momento in cui il mio sguardo s’è incatenato a due occhi acquamarina. Da quando tutto è andato a puttane e lui è diventato la mia ossessione e il mio calvario.


*ATTENZIONE*
Romanzo dark contemporaneo a tinte horror. Questo romanzo contiene scene di violenza e sesso tra uomini. Situazioni estreme di psicosi e omicidi.
Non adatto a persone suscettibili ai temi trattati. +18







Con il libro appena finito in mano mi faccio una domanda:
Cosa mi aspettavo di leggere?
Non quello che ho letto, di certo mi aspettavo qualcosa di più cruento, più sangue, più scene splatter… e, invece, mi sono trovata davanti a una fantastica storia d’amore.
Mi è piaciuto di meno?
NO.
Non farò, come al mio solito, un racconto breve della trama, perché essendo un thriller di un certo spessore nulla può essere rivelato al lettore, nemmeno la parte iniziale. Davide Profeta è il nostro protagonista, un uomo con un passato importante, con dei genitori che hanno segnato la sua vita con la loro presenza e con la loro assenza. Un uomo, un mostro. Lui stesso si definisce così, ma lui ritiene mostruosa una parte di sé che non può controllare, che ritiene sbagliata, immonda. Il lettore intuisce subito il suo tormento e lo giustifica, giustifica le azioni nefaste di un uomo che uccide, ne dà una spiegazione e in cuor suo lo accetta. È continuando la lettura che si scopre che Profeta è un malvagio puro: uno a cui piace sentire l’odore del sangue, a cui piace sentire la sofferenza umana, la vita scivolare via tra le sue mani. Non è un mostro che si inebria della decisione di lasciar vivere o morire, è un mostro che vuole il suo tributo di sangue e che lo pretende, sempre più spesso.



Ossessione o amore, è il dilemma di ogni persona che vede negli occhi di un altro la propria condanna a morte. Davide ama, ama follemente allo stesso modo in cui uccide. Il suo cuore galoppa ogni volta che i loro occhi si incontrano e smette di battere ogni volta che lui gli rivolge la parola. Non comprende questi sentimenti così forti perché in vita sua non ne ha mai provati, la sua vita è stata un susseguirsi di sopportazione e disgusto verso tutti gli esseri umani, verso alcuni più che altri.



Questo non pensavo di trovare: una storia d’amore così intensa da coinvolgermi e da far passare in secondo piano le scene più cruente. Mi sono innamorata con loro, ho sentito ogni singolo dolore e ogni singolo piacere di entrambe e mi fa male ancora il petto se penso al capitolo 14, il migliore di tutto il libro, dove si capisce veramente di che entità di sentimenti stiamo parlando; sospiro ancora, mentre scrivo questa recensione, non so se io sarei capace di provare tanto amore nella mia vita. 



Credo che la scrittrice avrebbe potuto osare di più nelle scene di violenza, ma non so se la storia avrebbe potuto avere lo stesso risalto che ha in questo bilanciamento tra amore e morte, un bilanciamento studiato per far prevalere l’amore sulla morte. Credo che più sarebbe stato troppo, anche se non ne ho avuto abbastanza e questo libro mi ha lasciato con tanti interrogativi e tanti dubbi, ma come sarebbe potuto essere altrimenti?
Avvicinatevi senza paura a questo libro: avvicinatevi con cautela al Killer, avvicinatevi piano all’amore, potreste esserne travolti e trovare solo la morte.
Buona lettura!

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