Genere: Romance contemporaneo
Editore: Always Publishing
Data d'uscita: 15 Maggio 2026
Pagine: 344
Prezzo: eBook 3,99 - cartaceo flessibile 15,10
Damienne Clarke ha solo sedici anni quando la sua vita perfetta crolla sotto il peso di uno scandalo che la travolge da un giorno all’altro: foto intime diffuse online, accuse che si moltiplicano, una verità che nessuno vuole ascoltare. Nel giro di poche ore, Dami passa dall’essere la reginetta del liceo al bersaglio di un’intera città. Persino Daniel, il ragazzo che amava e di cui si fidava più di chiunque altro, le volta le spalle. Scompare dalla sua vita, come se non fosse mai esistito. È Ethan Wilson, suo fratello, l’ultimo a sancire la fine di tutto. Con poche parole, dure e definitive, chiude per sempre ogni possibilità di spiegazione. Tre anni dopo, però, zia Wilma ― l’unica persona che non l’ha mai abbandonata ― ha bisogno di lei. E a Dami non resta altra scelta che tornare a Freeport, la città che l’ha distrutta, e affrontare un passato che non ha mai smesso di bruciare. Freeport non ha dimenticato. Ad accoglierla ci sono malelingue, occhiatacce e lo sguardo implacabile di Ethan Wilson. Freddo, controllato, con un futuro da avvocato già scritto, Ethan è determinato a non permettere che il ritorno di Dami sconvolga di nuovo la vita di suo fratello. O la sua. Perché la verità è che Damienne è sempre stata il suo punto debole. L’unica ragazza che non è mai riuscito a ignorare. L’unica capace di accenderlo… e costringerlo a restare a distanza. Ma Dami non è più la ragazza che è fuggita. È tornata più forte, più indipendente e pronta a scoprire chi l’ha incastrata… anche se questo significa riportare a galla una verità che nessuno è pronto ad affrontare.
Long way home è il nuovo romanzo di Jenny Anastan e affronta una tematica tanto grave quanto diffusa e attuale: il revange porn. La protagonista, Damienne, è la ragazza più popolare del liceo, a Freeport, una cittadina del Texas. Partecipa a concorsi di bellezza, è la più invidiata ed è fidanzata con uno dei fratelli Wilson, il minore, Daniel. Tutta la sua vita cambia a soli sedici anni, quando i suoi scatti privati finiscono in rete e viene data la colpa a lei, passando ad essere dalla più popolare alla ragazza che vuole solo attenzioni. Sua madre decide che tutta la famiglia si deve trasferire e le dà la colpa. Così è costretta a lasciare la sua casa in fretta e furia, non riuscendo a parlare con Daniel, ma solo con Ethan, suo
fratello maggiore, venendo accusata di esibizionismo anche da lui.
«Avresti dovuto urlare la tua innocenza.» «E tu avresti dovuto ascoltare.»
Tre anni dopo, Damienne è cambiata ed è costretta a tornare a Freeport per portare avanti il Diner, l’attività di sua zia, che è in lista per un trapianto di cuore. La nostra protagonista dovrà affrontare il giudizio dei suoi vecchi concittadini e i fratelli, ma troverà un alleato inaspettato in un dipendente del ristorante, Aiden. La storia è narrata su due piani temporali, il prima e l’ora, e da tre POV differenti: quello di Damienne, quello di Ethan e quello di Aiden.
«Partiamo dal passato» dice infine. «Da quello che è successo tre anni fa.» «Il passato non è un punto di partenza» ribatto. «È il problema.»
Long way home nel complesso mi è piaciuto, mi ha fatto emozionare e, soprattutto, arrabbiare per tutta l’ingiustizia che ha dovuto affrontare Damienne, ma un elemento non mi ha convinto. Andiamo con ordine. Damienne è una protagonista che non si è fatta abbattere. Sa che quello che le è successo non è giusto, ma non si lascia definire dalle parole e dalle occhiate dei suoi ex concittadini. Ribatte, mette al suo posto chi pensa di poterla insultare gratuitamente e decide di scoprire la verità su chi le ha voluto rovinarle la vita (e quando lo scoprirete… beh, vi arrabbierete MOLTISSIMO).
Tre anni fa è successo un casino, ma non sei solo quello. Sei tornata perché tua zia aveva bisogno di te. E se la gente ti guarda storto, puoi sempre ripetere a te stessa che non sei qui per loro, ma per una persona a cui vuoi molto bene. Tu non sei un singolo evento della tua vita.
Ci sono dei momenti di sconforto, di tristezza e nostalgia, ma non lascia che la travolgano. Li accetta e poi va avanti. Cresce.
Forse la realtà è che mi sento gelosa marcia che qualcuno stia vivendo la vita che pensavo sarebbe diventata la mia. È una sensazione orribile da provare, ma non posso farne a meno.
Un altro personaggio che ho adorato fin da subito è Aiden. Non mette mai in dubbio la versione di Damienne, la supporta, la aiuta senza secondi fini. Forse avrei preferito vedere lui di fianco alla protagonista, ma dai suoi POV è chiaro che percorrerà un’altra strada, forse con Juliette, la sua fidanzata del liceo. Vedremo.
Io sono qui solo perché non avevo di meglio da fare. E perché, ammettiamolo, restare a casa di venerdì sera a diciotto anni è socialmente sospetto. Anche per uno a cui non gliene frega un ..... del pensiero altrui.
E ora passiamo al tasto dolente per me: Ethan, il maggiore dei fratelli Wilson. Lui e Damienne hanno dei trascorsi. Già al liceo non riuscivano a non guardarsi. Dal momento in cui lei torna in città, sembra mosso da buone intenzioni (BEN NASCOSTE), ma ho fatto fatica a perdonargli il modo in cui l’ha trattata per via dello scandalo e come le parlava durante i primi incontri. E poi, sinceramente, uno che ti entra in casa per chiarire/parlare/avvertire senza il tuo permesso… beh, ordine restrittivo subito.
Solo mentre torniamo verso il salotto che mi attraversa un pensiero, difficile da spiegare, ma che sento forte nello stomaco: se c’è una tempesta, io voglio essere quello che resta. Quello che resta per lei.
Per me, sempre troppo tardi, nonostante poi le dia una mano nella sua ricerca della verità. Ma sempre troppo tardi. Consiglio la lettura di questo romanzo. Empatizzerete con Damienne e farete il tifo per lei fino alla
fine.
Le scuse dei grandi arrivano sempre così: quando il danno è ormai diventato parte del paesaggio, quando hai già imparato a camminare tra le macerie.
Grazie alla CE per averci fornito l'eBook







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