mercoledì 27 maggio 2026

Recensione a "La ballata dei bluebonnet" di Emma Black


 

Genere: Romance
Editore: Self Publishing
Data d'uscita: 21 Maggio 2026
Pagine: 293
Prezzo: eBook 2,99 

 
 
 
 
 
 Dopo essere stata travolta da uno scandalo che ha ridotto in cenere la sua carriera di giornalista, Felicia Hunter ha scelto di lasciare Dallas e ricominciare da zero in una città di provincia.
Nuovo lavoro, nuovo look… Solo il cuore è ormai un caso archiviato.
Il destino, però, riporta sulla sua strada il suo ultimo, grande peccato: uno sconosciuto dagli occhi magnetici che, sorpresa delle sorprese, tanto sconosciuto poi non è.
James MacCall era il giovane re del country, idolo delle masse e talento indiscusso.
Ora è solo un uomo che lotta contro i propri demoni, e che il mondo addita come un alcolista senza dignità. Un bluff indegno dei premi ricevuti.
Tornare a casa gli sembra l’unica via per redimersi, ma l’incontro con Felicia, la sua involontaria, indimenticabile musa, riaccende in lui quella scintilla che credeva spenta per sempre.
Lei lo rifiuta subito, per proteggere le sue ferite ancora aperte.
Lui la cerca tra le note, perché solo con lei la musica torna a scorrergli nelle vene.
Tra i preparativi per un matrimonio di famiglia, goffi avvicinamenti e una vecchia chitarra bianca, le loro difese iniziano a crollare.
Il passato, però, è ancora in agguato e non tarda a minare la loro fragile felicità.
Messi di fronte ai loro peggiori incubi, i due dovranno decidere se restare prigionieri delle loro paure più profonde o trasformare il dolore in una melodia comune.
Perché quando l’amore detta il ritmo, anche l’anima più tormentata può dare vita a un capolavoro.
 
 
 
 
 

 

Ci sono momenti in cui la vita ti toglie davvero tutto, in cui si cercano le risposte sul fondo di una bottiglia di whisky, magari in un bar malmesso con uno sconosciuto come compagnia. E al mattino si fugge da tutto, dalla situazione, dai rimorsi in cerca di una soluzione che, si imparerà, può venire solo da noi stessi, dalla nostra capacità di prendere le rovine di quello che è stato e ricostruirci sopra un futuro se non felice almeno sereno.

Felicia e James sono due anime affini che per caso, o forse per destino scopriremo, si incontrano e cercano per qualche ora il conforto l’uno nell’altra. Lei, che dopo tanto lottare e sopravvivere si trova nuovamente a terra, senza un lavoro, senza una vita. Lui invece che una vita l’aveva, anche se falsa e fatta di apparenze che getta via tutto in un momento di rabbia e follia.

 

Era stata lei. Era stata ed era ancora lei la sua stessa carnefice. Si era scelta la strada che aveva percorso fino a quel momento e l’aveva fatto molto tempo prima. L’aveva lastricata di buone intenzioni, illudendosi di poter ottenere tutto ciò su cui avrebbe puntato gli occhi. Ma l’aveva percorsa facendo del male agli altri, e facendone di più a se stessa. Ora che era a terra, che gemeva e con vergogna si guardava allo specchio odiandosi, non poteva che puntare il dito su di sé. Felicia Hunter la giornalista, l’arrivista, la prepotente. Felicia Hunter l’arrogante, la puttana, la gattamorta. Gliene avevano dette tante, spesso a ragione. Be’, adesso Felicia Hunter era andata. Finita. Morta quella notte, sotto una coltre di alcol, vomito e rifiuto.

 

Spogliati di ogni cosa restano solo l’uomo e la donna che sono, con le loro insicurezze, le loro paure, con legami da ricostruire, alle prese con un cambiamento che sembra possibile ma così difficile da realizzare.

Nel momento in cui riconoscono i loro limiti comprendono anche la necessità di avere un punto zero, un luogo da cui ripartire a costruire legami, carriere ed emozioni. In questo luogo si ritroveranno anche l’un l’altro a dimostrazione che il destino non ha ancora terminato con loro, ma anzi ha appena iniziato.

 

Non aveva voglia di giocare con lei, non l’aveva mai fatto con nessuna. Non voleva avere segreti, perciò le avrebbe parlato quanto prima. Soprattutto, la voleva nella sua vita. Voleva condividere con lei quei sogni meravigliosi, che aveva ancora paura di fare. Quelle speranze che riusciva a cantare, ma non ancora a dire.

 

Le seconde possibilità spesso spaventano perché implicano una conoscenza della parte più oscura di noi stessi, quella in cui paura di fallire, insicurezza e senso di inadeguatezza si nascondono nel buio sussurrandoci all’orecchio la nostra incapacità. A volte cerchiamo delle scorciatoie che però si rivelano dannose, a volte facciamo affidamento su chi ci sta intorno, ma la verità è che il cambiamento, quello sincero e vero deve provenire da dentro di noi. Smettere di farci sconti e accettare serenamente il fatto che siamo perfetti in ogni nostra più piccola imperfezione.

James e Felicia avranno una vera possibilità insieme se impareranno dai loro errori ad essere persone diverse, ad accettarsi e superare il passato, a concentrare le loro forze su un futuro felice che ora possono solo sognare. Quando comprendi che davvero non hai più nulla da perdere riesci a rimettere in prospettiva quello che veramente conta, aldilà della fama, aldilà del successo o della gratificazione personale.

 

Per la prima volta, dopo tanto tempo, immaginò di nuovo se stesso su un palco, con Felicia che, dietro le quinte, gli sorrideva come stava facendo in quel momento. Riuscì a sentirsi intonare canzoni nuove, a vedere il pubblico che cantava con lui, a scorgere la loro emozione immensa, che rifletteva la sua. Perché la musica era amore, gioia e comunicazione. Ed era il momento che iniziasse a ricordarselo.

 

Terza protagonista indiscussa di questo libro è la musica, nel suo modo unico di spiegare cose o legare le persone ad un ricordo, ad una sensazione che, messa sullo spartito diventa immortale e fruibile da tutti coloro che avranno abbastanza anima e cuore per comprenderla e condividerla.

Nella musica James ritrova una voce perduta, un modo di narrarsi e allo stesso modo guarirsi e un canale di comunicazione con una donna talmente speciale da aver ridestato in lui una passione e una creatività artistica che credeva perduta. Questo è un libro che parla di vita vera e vissuta, che non mira a stupire ma ad emozionare e credo che la scrittrice abbia perfettamente centrato l’obiettivo.

 
 

 

 

 
 
 
 
 
Grazie all'autrice per averci fornito l'eBook
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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