martedì 7 aprile 2026

Recensione a "Gold Rush" di Alessia I.

 



Genere: Music Romance
Editore: Always Publishing
Data d'uscita: 13 Marzo 2026
Pagine: 269
Prezzo: eBook  3,99 - cartaceo 15,10

 
 
 
 
 Li unisce la musica. Li divide tutto il resto.

James Williams è una delle pop star più amate del pianeta. Riempie stadi, accende milioni di fan, vive sotto riflettori che non si spengono mai.
Ma tutto questo non è riuscito a salvarlo dall’errore peggiore della sua vita.
Dopo una perdita e due mesi di riabilitazione, il suo produttore lo spedisce lontano da tutto, su un’isola canadese dove nessuno dovrebbe riconoscerlo e dove sarà costretto a scrivere un nuovo album che potrebbe salvargli la carriera, o seppellirla.
Grace Bown vive proprio a Summerside. Musicoterapeuta cresciuta nell’industria musicale, Grace conosce bene il prezzo della fama e non si lascia impressionare certo dai dischi di platino di James Williams. Però, quando il fratello Bax le chiede un favore, rifiutare non è un’opzione… nemmeno se di mezzo c’è una stella del pop piena di problemi e la richiesta è quella di fargli da baby-sitter.
Nonostante il distacco che Grace si impone, James si insinua lentamente nella sua vita con la sua lingua impertinente e i suoi occhi tormentati.
Ma le cose non sono come appaiono: James non sta solo scappando da uno scandalo. Scappa dalla notte in cui ha promesso di salvare qualcuno… e non ci è riuscito.
Tra le tempeste che spezzano l’oceano, i silenzi che fanno più rumore dei concerti e una colpa che continua a bruciare, l’isola diventa l’unico luogo in cui James non può più mentire. E amare Grace significa una cosa soltanto: smettere di fuggire. O perdere per sempre l’unica persona che lo ha visto senza il bagliore dei riflettori.
 
 
 
 
 
 

 

Tutto ciò che desidero è un amore che sia solo mio. Abbastanza forte da sopravvivere alle mie tempeste e ai miei temporali. Abbastanza forte da farmi sentire al sicuro, ma anche invincibile e forte, in grado di poter affrontare tutto.

Grace Brown è una musicoterapeuta che vive e lavora su una remota isola canadese, la musica è la sua passione e la sua vita, tanto da averne fatto un lavoro che soddisfa il suo bisogno di prendersi cura del prossimo. La cosa le riesce abbastanza difficile quando il prossimo è rappresentato dal famoso quanto scorbutico musicista James Williams. Lungi dal farsi impressionare dalla sua sfavillante carriera Grace vede l’uomo per quello che è: una persona profondamente ferita dalla vita che cerca rifugio in alcool e droghe e che porta sulle spalle il rimorso di una vita spezzata che non è riuscito a salvare.

Inviato sull’isola dal suo manager, che guarda caso è anche il fratello di Grace, James è deciso a trascorre questo ritiro forzato dalle scene crogiolandosi nell’autocommiserazione e nel senso di colpa. A nulla serve che venga spronato a comporre nuova musica, la sua mente è vuota quasi quanto lo è la sua anima.

 

Non sono così ingenuo da credere che sparendo nessuno avrebbe più parlato di quello che è successo; speravo solo di poter avere una pausa. A quanto pare, al mondo non sta bene l’idea che io me ne stia un po’ tranquillo e per i fatti miei.

Chiaramente James non ha fatto i conti con Grace, con la sua vitalità, la sua impertinenza, la sua tendenza a coinvolgerlo nelle vite e nelle attività degli abitanti dell’isola. È un percorso faticoso quello di James, una risalita difficile e impervia da un abisso in cui da troppo tempo aveva preso dimora, è il rendersi conto che una vita dopo la tragedia esiste e che è a portata di mano, basta avere coraggio, basta riscoprire la voglia di amarsi e amare. Il terzo personaggio principale di questo libro, se non il più importante è la musica, che tutto pervade e illumina, che porta a galla paure e rimpianti e che mostra nuovi orizzonti e speranze. È infatti con la musica e nella musica che Grace e James troveranno la maniera di costruire la loro storia.

Una volta ero felice anch’io, quando c’era la musica. Le permettevo di riempire ogni spazio della mia vita, di insinuarsi dentro di me con prepotenza. Era il mio posto sicuro in un mondo che aveva solo saputo prendermi a calci. Oggi non so più dove sia finito quel posto sicuro. So soltanto che mi manca da morire e che, quando sono con Grace, riesco a ricordare come era prima che tutto andasse a rotoli.

In questa storia ci sono molti elementi validi che mi hanno ricordato un altro libro letto tempo fa e che all’epoca ho molto amato, se posso muovere una critica personale trovo che forse alcuni temi avrebbero dovuto essere maggiormente approfonditi. Mi riferisco al discorso delle dipendenze o dei disturbi del comportamento alimentare, proprio per il loro impatto e la serietà delle condizioni che creano avrebbero meritato secondo me uno spazio maggiore. Mi rendo conto che questo forse avrebbe appesantito la narrazione ma a mio giudizio avrebbe aiutato il lettore a comprendere meglio i protagonisti dandogli una caratterizzazione più definita. Personalmente ho preferito il personaggio di James, perché d’istinto si empatizza sempre con la figura che si vede più in difficoltà, quella che comprendi dovrà faticare di più per arrivare, forse, al lieto fine. Grace l’ho trovata più consapevole, non arresa non fraintendetemi, solo più avanti nel processo di autodeterminazione personale e più concentrata su un obiettivo di vita che le sta già dando delle soddisfazioni. Lo si capisce anche nel modo in cui si proietta verso il mondo al contrario di James che tende a rifuggirlo e non solo per questioni di fama. 

Ho davvero apprezzato come la musica sia stata fatta diventare un ponte nella vita dei due protagonisti, rivelando più di quello che le parole a volte non riescono a spiegare e guarendo le ferite dell’anima che spesso sono le più difficili da sanare. 

 


 


 
 
 
 
 
 
Grazie alla CE per averci fornito l'eBook
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


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