Sono attratta da Reed. Sono attratta dal fatto che ha sempre le parole giuste, dalla passione che dimostra per il suo lavoro, dalla delicatezza con cui tratta i bambini, da quanto sia stato bello sentire il suo corpo contro il mio. Sono attratta da un uomo di dodici anni più grande di me, un uomo proibito sotto troppi punti di vista.
Cari Magnetici, siamo all’epilogo di questa serie con il terzo libro che narra le vicende di Lila Callaghan, figlia di Cal e Grace (libro uno) e nipote di Maddie (libro due). L’abbiamo lasciata bambina in questi libri e ora la ritroviamo giovane donna e studentessa alle prese con un master universitario che le permetterà di esercitare il lavoro di counselor e quindi realizzare il suo sogno di lavorare come terapista con i bambini.
Reduce da una delusione d’amore che, per certi versi, ha tirato fuori il peggio di lei è ora determinata a portare a termine il suo tirocinio e a conseguire la sospirata laurea. Quando l’occasione dei suoi sogni si materializza, lavorare in un centro giovanile, a frenarla c’è solo una cosa, o meglio, una persona Reed Abner professore presso la sua università e suo possibile mentore.
Se da un lato Lila è convinta che questa sia davvero una occasione d’oro, dall’altra teme che ottenere questo tirocinio la metterà nel mirino degli altri studenti, che potrebbero accusarla di aver ricevuto un favoritismo dal fatto che Reed è amico della madre avendo collaborato insieme a lei ad alcuni progetti.
C’è una parte di me che crede ancora di non essere abbastanza brava, di non essere adatta a lavorare con i bambini, che fallirò e che diventerò un’esclusa quando la gente del campus scoprirà chi è il mio supervisore del tirocinio. Ma le parole di Reed suonano più forti: rimanere per sempre nella mia zona di comfort non mi renderà felice. Oggi ne ho abbastanza di alimentare i miei demoni interiori. Oggi scelgo di permettere che sia la luce a vincere.
Reed Abner è un professionista affermato che letteralmente si è fatto da sé, proveniente dal sistema degli affidi e con una famiglia alle spalle dalla quale ha subito solo abusi, ha fatto del suo lavoro con i bambini una missione. Serio, preparato e professionale non è pronto al contraccolpo emotivo scatenato dalla nuova stagista. Lila è off limits per lui in ogni senso possibile: li separa la differenza di età, i loro ruoli di mentore e allieva e non meno importante il legame che unisce Reed a Cal e Grace, genitori di Lila di cui mai vorrebbe tradire la fiducia. Eppure, quella ragazza così dolce e impacciata, ma anche così determinata e preparata abbatte a poco a poco le sue difese.
Lila Callaghan mi ignora da quando ho iniziato a lavorare con sua madre due anni fa e non c’è motivo perché smetta ora. Né io lo voglio particolarmente: è una studentessa, per non parlare del fatto che ha dodici anni in meno di me e che è la figlia dei miei amici. A parte assicurarmi che stia bene quando è chiaramente in difficoltà,nulla mi lega a lei. E niente lo farà.
La storia d’amore narrata in questo libro si prende i suoi tempi, con lentezza e costanza ci porta alla scoperta di due persone, descrivendocele prima come singole entità e successivamente come parte di un insieme che comprende entrambi. C’è attrazione certo, ma non è la parte preponderante, troviamo soprattutto sintonia di pensieri, interessi comuni e intenti. C’è il dubbio dovuto principalmente alla sfiducia in se stessi o al non meritare la fortuna di aver trovato un altro essere umano così perfetto per loro stessi, ma allo stesso tempo c’è crescita personale, accettazione dei propri limiti e superamento delle proprie paure.
È forse una delle storie d’amore romanzate più reali che io abbia mai letto e rappresenta la degna conclusione di questa serie mettendo il punto di fine alle vicende di tutti questi personaggi che in maniera diversa hanno vinto la lotta verso se stessi conquistando la meritata felicità e l’amore di una persona speciale.
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