Sono una fratellanza. Una famiglia.
Quando una minaccia si fa vicina, i Corvi proteggono ciò che appartiene loro.
Quinn
Si può rimediare a un torto fatto?
Nel mio caso, deve essere così.
I Re non mi hanno dato scelta, nessuna possibilità di tirarmi indietro.
Ho tradito l'uomo che credeva di proteggermi mentre io rivelavo i suoi segreti.
E ora siamo di nuovo nemici.
Io e mio fratello non abbiamo scampo. Implorare per l'aiuto di Colton DuPont è la mia unica opzione.
I Corvi chiedono un prezzo salato, ma per comprare la nostra salvezza sono disposta a tutto.
Anche a vendere la mia anima all'uomo che mi vuole morta.
Colton
Il nostro ineguagliabile regno sta andando a fuoco.
E so esattamente chi è il nostro nemico. Quinn Walker.
La mia regina si è rivelata la mia rovina.
Non permetterò che una minaccia, un qualsiasi pericolo per i miei fratelli, si avvicini a noi.
Una volta che queste fiamme si saranno trasformate in cenere e la polvere si sarà depositata, inizierà la nostra prossima caccia.
Il mio mostro è uscito per giocare, e non avrò pace finché non avrò ottenuto vendetta.
Se mi fotti una volta, la colpa è tua. Mi fotti due volte?
Beh, piccola, è meglio se inizi a scappare, perché sto arrivando.
Non lascerò che si prenda gioco di me. Non di nuovo. Non posso permettere che l’attrazione che provo per lei offuschi il mio giudizio, non quando mi è già quasi costata tutto ciò che ho. Lei è una sfida che voglio vincere. Niente di più. Non le darò carta bianca per superare le mie difese.
Terzo volume della serie i Corvi di Thorne Point, il focus della storia si sposta su Colton e Quinn.
Lui è sempre apparso come il membro più posato del gruppo, cosa non difficile se lo paragoni a Levi,
è quello che lavora nell’ombra, la cui capacità di violare ogni computer o segreto ben custodito è stata di vitale importanza per il gruppo. Hacker abilissimo che si muove al margine del lecito e molto spesso molto oltre questo, il cui scopo, nobile, è quello di tenere al sicuro il suo gruppo, l’unica famiglia che riconosce come sua. Fin dalla tenera età questo suo istinto protettivo si è attivato nei confronti dei ragazzi che come lui condividevano una famiglia in affido non molto ortodossa, per essere gentili, e anche dopo entrando di diritto nel gruppo dei corvi. Immaginate quindi la sua furia quando realizza che, la ragazza con cui è riuscito ad aprirsi, quella che ha attirato la sua attenzione con le sue abilità informatiche e la sua bellezza non si rivela altro che una traditrice pronta a vendere Colton e gli altri ai loro nemici.
Mi sono sempre impegnato al massimo, e il mio cervello non si è rilassato nemmeno per un istante. Lavoro meglio in modalità caos. E non solo perché preferisco tenere la mente occupata per non rimuginare sui miei pensieri ansiosi delle tre del mattino, che non cessano mai di ripresentarsi nei momenti peggiori. Ma anche perché ci tengo a dare il massimo. A dimostrare ai miei fratelli che possono contare su di me. Che sono utile. Se sono utile, non mi lasceranno indietro perché decideranno che non vale la pena tenermi. Questo pensiero è radicato dentro di me, riaffiora ogni volta che commetto un errore, non mi concede un attimo di tregua. Instillato dall’uomo che odio di più al mondo.
La priorità di Quinn è quella di tenere al sicuro suo fratello, l’unica famiglia che le resta, e se per questo dovrà accettare un patto scellerato per tradire i Corvi allora ben venga. Infiltrarsi tra le loro file è stato abbastanza semplice, apparendo come una ragazza in difficoltà, bisognosa del loro aiuto e protezione.
Questo ha sollecitato tutti gli istinti protettivi di Colton, che si sente doppiamente tradito alla scoperta che la rovina piombata sul gruppo, che culmina con la perdita del loro amato hotel nonché base operativa, è stato possibile grazie al lavoro di spionaggio di Quinn. Per uno come lui è il peggior tradimento che si possa perpetrare e ora non è per nulla disposto a perdonarla ora è anzi più che determinato a darle la lezione che merita.
Questa è solo un’altra dura lezione che mi ha riservato la vita: io devo lottare il doppio, rispetto a chiunque altro, e solo per il diritto di esistere. Se non lo faccio, mi verrà strappata via ogni cosa. La mia eredità è già stata rubata, e la mia vita sradicata dall’avidità altrui.
Il libro si alterna in situazioni in cui i due protagonisti hanno un avvicinamento, causato dalla loro storia personale, peraltro simile, a tentativi di allontanamento brandendo come scusa il tradimento di Quinn.
Colton non può impedirsi di provare dei sentimenti per questa ragazza così brillante e sensuale, ma di contro le sue remore sono più che giustificate da quello che lei è stata in grado di combinare.
Hanno storie familiari di perdita e solitudine che li accomunano, il riscatto dovuto alla loro non comune abilità li ha portati a ricrearsi delle certezze e con molta fatica a fidarsi del prossimo, la loro attrazione potrebbe da un lato condannarli, dall’altro unirli in un duo formidabile al servizio della causa dei Corvi e non solo. Sia Colton che Quinn trovano nell’altro l’altra metà della mela, si comprendono ad un livello superiore, come già era capitato alle due coppie che li hanno preceduti nei primi volumi della serie. Pian piano si delineano i contorni di quella che sta diventando una vera e propria famiglia allargata, con obiettivi comuni, con nemici che uno dopo l’altro stanno cadendo sotto i loro colpi implacabili.
Quando pare che finalmente il sospirato obiettivo sia a portata di mano, il destino scombina ancora una volta le carte mettendoli davanti ad altre scioccanti rivelazioni, vedremo nel prossimo volume, che sarà dedicato spero a Pippa e Jude, se i misteri verranno finalmente svelati. 4 petali
Colton non è niente, per me. Un playboy con cui ho flirtato per un po’. Un ragazzo che non potrei mai avere, se scoprisse perché sono stata mandata a chiedergli aiuto. Mi costringo a credere a queste parole, ma la preoccupazione continua a scavarmi un buco nello sterno.






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