I mostri si nascondono intorno a noi, ma se ogni persona illuminasse quell’abisso, allora potremmo vederli, trovarli, dare loro la caccia proprio come fanno loro con noi.
Terzo libro della serie Havoc Boys continuiamo a seguire le vicende di Bernadette e dei suoi quattro cavalieri oscuri. Le dinamiche del gruppo sono cambiate dopo il matrimonio, ognuno dei ragazzi porta all’interno del legame che sviluppa con Bernie una buona quota di oscurità , derivante da traumi vissuti, da esperienze di vita non proprio facili o semplicemente da una inclinazione al male e alla violenza che alcuni di loro riescono a malapena a contenere.
Il collante è proprio lei Bernie, che li unisce e li separa allo stesso momento, li rende una sorta di disfunzionale famiglia, ma crea anche dissidi tra di loro, che, come predatori, rivendicano il suo possesso.
Il fatto di essere sposata a Victor non rende le relazioni con gli altri meno intense, e per loro natura nessuno di loro vorrebbe “condividere” ma giocoforza sono obbligati a cercare un equilibrio che soddisfi la brama di ognuno. Nel mentre ovviamente devono anche fronteggiare le forze esterne che mirano a distruggerli, che mirano a portare via loro l’unico bene a cui tengono davvero: Bernadette.
Tutti hanno bisogno di un obiettivo nella vita, giusto? Di un sogno. Dato che i nostri ci sono stati rubati uno dopo l’altro, abbiamo trasformato in un’ossessione questa dolce ragazzina che aveva bisogno di noi. Quasi mi dispiace per Bernadette, ora in balia degli Havoc.
Lungi dall’essere una damigella in difficoltà Bernie è parte integrante della squadra, non vuole essere lasciata indietro o considerata solo un oggetto, è il quinto elemento del gruppo, parte di ciò che è accaduto è figlio di un passato che lei non può e non vuole dimenticare, un passato che l’ha resa più simile ai ragazzi di quanto loro volessero o si augurassero per lei. In questo libro in particolare vengono aggiunti elementi alle storie di Callum, ma soprattutto di Oscar il più misterioso degli Havoc. Il suo attaccamento al gruppo e a Bernie viene mascherato dietro una freddezza che lui si ostina a mostrare, ma che non inganna l’occhio attento della donna che non può smettere di desiderare.
La mia voce è stata inutile per tanto tempo, perciò, quando ho capito che potevo farmi valere anch’io, ho reagito nella maniera opposta. Ogni mia parola trasudava rabbia e veleno. Dopotutto, ho diversi motivi per detestare questi ragazzi. Non riesco a captare i loro pensieri, né a leggere la loro mente; ho bisogno di dialogare apertamente con loro.
Violenza, sangue e sesso sono i tre elementi che caratterizzano la storia, sono inscindibili gli uni dagli altri e, se a tratti paiono quasi eccessivi ti rendi conto che in realtà sono cuciti addosso ai personaggi come abiti perfettamente confezionati. Un libro e una serie sicuramente non adatta a tutti per le tematiche trattate e per il tipo di scrittura che non risparmia nulla, l’autrice non ha paura di sporcarsi le mani e ben lo dimostra libro dopo libro, a questo punto mi chiedo cosa ci aspetti negli ultimi due capitoli della serie.






Nessun commento:
Posta un commento