Un miliardario sotto mentite spoglie, una scrittrice sfortunata e un viaggio che li costringerà a stare fianco a fianco…
Da vera fangirl del true crime e aspirante autrice di romanzi polizieschi, so che è meglio non accettare un passaggio da uno sconosciuto. Soprattutto uno sconosciuto bello e sicuro di sé con un sorriso affascinante. È proprio questo che caratterizza i sociopatici.
Ma non ho scelta.
Bloccata in un bar della stazione degli autobus dopo aver lasciato quel traditore del mio ex, sono infreddolita, stanca e appesantita, portando con me tutto ciò che possiedo in un enorme zaino. Quindi colgo al volo l’offerta di Mark Sullivan di darmi un passaggio fino allo stato di New York.
Starete forse pensando che questa sia la parte in cui mi innamoro del ragazzo, scrivo un bestseller e stravolgo tutta la mia vita? Siete completamente fuori strada.
Vorrei divorarla, in fretta, come un uomo affamato e famelico, ma so che è una prelibatezza da gustare con calma.
Ben trovati Magnetici, siamo quasi alla fine dell’anno, ormai sono le ultime letture, e a tenermi compagnia è stata proprio una storia che nasce dalla tipica commedia degli equivoci.
Robbie rientra a casa e trova il suo fidanzato a letto con una delle sue poche amiche, e decide quindi di ripartire per il suo paesino, ma a causa delle scarse possibilità economiche intraprende il viaggio in pullman…
«Ti serve qualcosa per il viaggio?» chiedo, puntando il pollice verso lo zaino irragionevolmente grande. Lei abbassa lo sguardo e arriccia le labbra. «Mmm, dipende. Hai un’ascia nascosta da qualche parte, in macchina?» Le rivolgo uno sguardo interrogativo. «Eh?» «Ascolto molti podcast dedicati al truecrime,» spiega, «e c’è un’alta probabilità di essere assassinati, quando si fa l’autostop.»
Durante una sosta si addormenta e resta a piedi. Per sua fortuna passerà di lì un giovane scapestrato, o almeno questa è l’idea che vuole dare, che le darà un passaggio.
Matt deve raggiungere un paesino vicini Albany e aver compagnia non gli dispiace, il viaggio sarà esilarante, ma il loro successivo incontro ancora di più.
Come dicevo Matt comincerà con il piede sbagliato mentendo a Robbie, ma per sua fortuna e grazie al fascino da sex simbol si farà perdonare... la prima volta, ma la seconda sarà dura, molto dura riconquistare Roberta.
Due personaggi agli opposti, ricco e insoddisfatto lui, povera e felice lei.
Entrambi impareranno tanto frequentandosi e mettendosi a nudo, faranno uscire il meglio di sé stessi e capiranno cosa davvero è importante.
Ho apprezzato in particolar modo i personaggi secondari, che vanno dalla proprietaria del diner al fratello di Matt, passando per la famiglia di Robbie e la sua migliore amica, tutti riescono a dare qualcosa. Molto mi è piaciuta l’immagine del padre di Matt, burbero sì, ma che sa ammettere quando sbaglia.
Una storia cliché nata su una serie di equivoci che non potrà che farvi sorridere. Buona lettura
«Robbie?» dice lui. Lo guardo. «Voglio baciarti, a meno che tu non mi dica di non farlo.» Non gli dico di non farlo.






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