venerdì 13 marzo 2020

Segnalazione a "Tesoro d'Irlanda" di Manuela Chiarottino





Genere: Narrativa
Editore: More Stories
Data d'uscita: 13 Marzo 2020
Prezzo: e-book 2,99 (disponibile con KU)




Non sempre il cuore ha radici nel luogo in cui vive, ed Eillen lo sa bene.
Cresciuta con suo padre fin dalla tenera età, subendo l’abbandono della madre, la giovane
frontwoman di un gruppo celtico è ormai una donna adulta con grandi ambizioni ma che
non ha ancora incontrato l'amore.
La terra verde della sua infanzia sembra di nuovo chiamarla a sé, giorno dopo giorno.
Ogni particolare conduce i suoi passi sulle tracce dell’isola, e l’incontro con Fosco, un
uomo taciturno e affascinante, la turba fino a costringerla a mettere tutto in discussione,
dal cuore alla ragione.
E se avesse avuto sempre ragione sua madre, mentre narrava di fate dei boschi e magie
d’altri tempi?
E se l’amore prescindesse la realtà, scegliendo vie a volte surreali, ma altrettanto vivide?
Dall'autrice dell'indimenticabile La bambina che annusava i libri una nuova storia dalla
forza di un amore incontenibile.

Eileen stava passeggiando al limitare del bosco, lungo un sentiero i cui bordi erano
frastagliati da piccole macchie bianche e viola che spuntavano tra l’erba alta. Erano i gigli
del Kerry, una pianta che sapeva si trovasse solo lì, glielo aveva spiegato un giorno suo
padre e Caitlin aveva aggiunto che era un fiore delicato, ma selvatico. Chissà perché, ora
le venivano in mente quelle cose.
Si fermò ad accarezzarne uno, chinandosi per sentirne meglio il profumo, e i petali,
arricciati e candidi, le solleticarono il naso. Accanto, scorse un altro fiore selvatico dal
profondo colore violaceo. Si sforzò di ricordarne il nome e alla fine anche quel
frammento della sua infanzia tornò facilmente alla mente: era la Damigella scapigliata, un
nome insolito che ai tempi l’aveva fatta molto ridere.
L’Irlanda era rivestita di fiori, dalle montagne al mare: l’isola di smeraldo non era che un
immenso bouquet variopinto.
Anche lungo il muretto che circondava la casa crescevano i ghiottoni del terreno, erbacce
che sua madre raccoglieva per usare i piccoli boccioli gialli nel preparare infusi vari che
sarebbero serviti per i problemi di stomaco o i mal di pancia mensili. Già, sua madre e le
erbe. Lei che la accompagnava a raccoglierle, suo padre che scuoteva sempre la testa e
metteva in tavola un’aspirina. Ogni volta Caitlin rimetteva le compresse nel cassetto,
sbuffando.
Si rialzò e inspirò l’aria intorno, un profumo di salsedine confuso con il dolce dei fiori e
altri odori portati dal vento.
Si sentiva bene, si sentiva a casa e nello stesso tempo provava nostalgia del suo
appartamento in Toscana, di Paola, degli amici, della stanza e tutte le sue cose, persino di
Braveheart. E poi, certo, di Fosco.
All’improvviso sentì un fruscio nell’erba alta, volse lo sguardo e le sembrò di vedere
qualcosa muoversi e correre via, ma non riuscì a capire che animale fosse. Una lepre, un
gatto, un cagnolino sperduto? Rimase ancora qualche secondo a fissare il prato in quella
direzione, ma non vide nulla; le parve però di sentire come un lontano suono di
campanellini, sicuramente portati dal vento che ora era più forte e trascinava con sé
nuvole grigie, pronte a cambiare velocemente forma. Da lì a poco sarebbe piovuto ed
Eileen si decise a tornare indietro; si era spinta abbastanza lontano e non c’era nessuno
che potesse soccorrerla in caso di bisogno. Fu quando lasciò il sentiero e arrivò sulla
strada che vide passare un furgone. Nel conducente riconobbe quell’uomo dal giaccone
verde, inconfondibile per il berretto colorato, che aveva scorto varie volte negli ultimi
due giorni. Ancora una volta, ne vide solo la schiena. Possibile che lo vedesse ovunque?
Certo, il paese non era enorme, eppure avrebbe detto che la stava seguendo.
Rientrò guardandosi intorno, un poco sconsolata: era stata davvero una buona idea
dormire lì da sola?
Questa volta il fruscio era alle sue spalle e per poco non la fece urlare. Poi lo vide: un
gatto nero, dagli occhi gialli, la coda dritta e il musetto puntato all’insù, verso di lei.

Manuela Chiarottino, è nata e vive in provincia di Torino.
Vincitrice del concorso Verbania for Women 2019, nella scrittura ama il genere rosa,
declinato in diverse sfumature. Per More Stories ha già pubblicato La bambina che
annusava i libri, disponibile su amazon.it e sul programma Kindle Unlimited.



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