giovedì 13 dicembre 2018

Recensione a "Un uomo da buttare" di Marie Sexton






Genere: QLGBT Contemporaneo
Serie: The Heretic Doms Club #1
Editore: Quixote Edizioni
Data d'uscita: 14 Dicembre 2018
Pagine: 434
Prezzo: e-book 4,99




Dopo quattro missioni in Afghanistan, Warren Groves non riesce a riabituarsi alla vita da civile. Negli ultimi dodici anni, si è guadagnato da vivere con lavori bizzarri, e spesso illegali, per conto dei meno fortunati di Denver. La sua vita privata è ugualmente insoddisfacente. Riesce a ricordare a stento l’ultima volta in cui ha fatto sesso, per non parlare di quando ha preso qualcuno in modo duro e veloce, come piace a lui. Il destino si mette in mezzo quando, per fare un favore a un amico, conosce un gigolò piuttosto giovane di nome Taylor Reynolds.

Taylor ha trascorso gli ultimi anni da solo, lavorando come gigolò, andando a casa di chiunque gli offrisse un pasto caldo e un posto dove dormire. Gli piace che usino un po’ di violenza su di lui e propone a Warren un’offerta che non può rifiutare: tutto il sesso che vuole, rude e sporco quanto vuole, in cambio di vitto e alloggio.

All’inizio Warren pensa di aver vinto la lotteria. Taylor è il coinquilino perfetto: cucina, pulisce ed è una bomba a letto. Tuttavia, nella testa di Taylor ci sono dei demoni oscuri e dei desideri ancora più oscuri. Innamorarsi di qualcuno instabile come Taylor è già abbastanza pericoloso, ma quando i bisogni del ragazzo diventano davvero autodistruttivi, starà a Warren decidere quanto lasciare che le cose si spingano in là.







 Di solito, appena finito di leggere un libro, mi viene facile scrivere quello che ho provato, le mie impressioni e il mio “giudizio” personale, se così si può chiamare.Questa volta invece ho dovuto fermarmi un attimo e riflettere bene sullo stato delle mie emozioni.
“Un uomo da buttare” è una storia che lascia il segno, ti fa provare mille emozioni, una più forte dell'altra. Mi sono scontrata con stupore, rabbia, incomprensione, disgusto e con un piccolo barlume di speranza che non tutto fosse perduto. La cosa che più caratterizza questa storia è la psicologia che sta dietro a ogni passo compiuto per ogni dettaglio, scelta, risposta che hanno un perché molto forte dietro e che l’autrice svela piano piano nel percorso del libro. All'inizio infatti mi sono spesso chiesta “perché?”, “com'è possibile?”, per poi capire del tutto i nostri personaggi.
Warren e Taylor sono i nostri protagonisti, due uomini con un bagaglio emotivo molto forte alle spalle, bagaglio che ha motivato le loro scelte e che ha modellato i loro caratteri. Sono entrambi intrappolati nei demoni del passato, hanno un fardello non indifferente da portare sulle spalle.
Warren, per fare un favore ad un amico, si trova a ospitare in casa Taylor, un ragazzo instabile, fragile che si guadagna da vivere vendendo il suo corpo. Penserete che Taylor è obbligato a fare quello che sta facendo, invece no, a lui piace il suo “lavoro”, primo perché si sente a suo agio e secondo perché, grazie al sesso forte, riesce a combattere quello che ha dentro. L’accordo è che Warren lo tenga a casa sua in cambio di rapporti a qualsiasi ora e in qualsiasi momento ed è così che entrambi si ritrovano a spogliarsi uno davanti all'altro dei loro demoni.
 Le cose all'apparenza potrebbero andare anche bene, ma quando i tormenti di Taylor si fanno vivi, Warren si trova davanti a una realtà forse più grande di lui e combattere quella oscurità non è facile. Le richieste di Taylor si fanno man mano più forti, più irrazionali e Warren si rende conto che forse non basta l’amore che comincia a provare nei confronti del ragazzo, ci vuole molto di più. La scoperta del passato di Taylor mi ha straziato il cuore e mi ha lasciata a bocca aperta, ma nello stesso tempo ha fatto sì che io comprendessi in parte il suo ragionamento e comportamento.

Un'oscurità famigliare prese forma nel suo petto, trasformando quella che sembrava una cosa positiva in una negativa. Warren lo aveva lasciato lì e se n'era andato. Non gli importava di lui. Non gli chiedeva mai com'era andata la giornata. Dove prima aveva visto libertà, adesso vedeva le sbarre di metallo della sua gabbia dorata. Che diritto aveva Warren di abbandonarlo lì in quel modo?


***

Non aveva nessuno scopo, se non farsi scopare. Non aveva nessun motivo per vivere, oltre al fatto che non aveva idea di come morire. Se avesse avuto un rasoio, lo avrebbe afferrato e si sarebbe procurato qualche nuovo taglio sulla coscia, ma sapeva che in casa non ce n'erano. 


Ecco, già da queste frasi vi potete rendere conto delle forti emozioni che riscontrerete durante il percorso dei personaggi e vi posso assicurare che è solo un piccolo assaggio.
Questa è una storia che va letta per poter essere compresa appieno, le mie parole da lettore non gli rendono giustizia e non riuscirò mai a trasmettervi quello che l’autrice ha saputo scrivere con tanta maestria. A me non mi rimane altro che invitarvi a leggere la storia di Warren è Taylor e scoprire passo passo il loro percorso e la loro conclusione.
Vi auguro come sempre una buona lettura e alla prossima.






Grazie alla CE per averci fornito l'eBook.





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