venerdì 8 giugno 2018

Recensione a "Un sasso in una bolla" di Nicole Londino




Genere: New Adult
Editore: Leggereditore
Data d'uscita: 9 Maggio 2018
Pagine: 304
Prezzo: eBook 4,99 - cartaceo 13,60

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Adele, 19 anni, vive in una piccola cittadina tra Brescia e il Lago di Garda, i suoi genitori si sono lasciati da poco, sua madre se n'è andata di casa e suo padre trascorre troppo tempo al bar di fronte a una bottiglia: insomma, la sua vita è un disastro. Per fortuna, però, a colorare le sue giornate c'è Angy, il suo migliore amico, un giovane fotografo esuberante e pieno di idee. Un giorno Angy si mette in testa di scuotere la noiosa vita di provincia con una sorta di esperimento sociale: due perfetti sconosciuti devono baciarsi di fronte all'obiettivo di una macchina fotografica. Lo sconosciuto che tocca a Adele è Samuele, per tutti Samu, 20 anni, un tipo che non passa certo inosservato: è carino, ha gusto nel vestirsi ed è anche affascinante, ma non è per questo che è fuori dal comune... Samu è un ragazzo di poche parole, anzi, a essere precisi, non parla proprio. Inaspettatamente, quello tra lui e Adele non è un bacio come gli altri: è intenso, coinvolgente e... imbarazzante. Adele pensa che una storia d'amore non possa iniziare in quel modo, e mentre cerca di dimenticare quanto è accaduto, Angy decide di trasformarsi in un moderno cupido dando a Samuele il numero di telefono dell'amica. Potrebbe essere amore, o... forse no, perché le relazioni sono sempre complicate e la vita di Adele complessa lo è già di suo. Eppure, si sa, al cuore non si comanda e quello di Adele non riesce a non chiedersi perché un giorno, all'improvviso, Samu abbia smesso di parlare...







Può un semplice bacio essere talmente importante da cambiare due destini? Adele lo pensava impossibile.
La nostra protagonista, infatti, nonostante la giovane età, ha i piedi ben piantati per terra e di sognare ha smesso già da un bel po’: reduce da un doloroso abbandono da parte della madre, fuggita con un altro uomo, si trova a dover fare i conti con la completa degenerazione del suo concetto di famiglia. Infatti, dopo il licenziamento di suo padre per una grave depressione, non solo Adele è stata sommersa da problemi economici, ma si trova lei stessa a ricoprire il ruolo di genitore, stando vicina a un uomo che, emotivamente distrutto, ha trovato rifugio nell’alcool e nell’abbandono di ogni dignità, smettendo di combattere. A diciannove anni è costretta a fare due lavori per provvedere a se stessa e a al padre, ma, anche così, la disperazione è sempre dietro l’angolo. E invece di divertirsi come tutte le ragazze della sua età, si trova imprigionata in una vita di stenti, di tristezza e di solitudine.
L’unico suo vero amico è Angi, fotografo, un ragazzo con cui Adele ha avuto un piccolo flirt tempo prima, ma che era diventato come un fratello per lei. Una persona sulla quale si può contare e l’unico a essere al corrente dei suoi problemi familiari, sostenendola moralmente. Proprio per questo, quando Angi le propone, per un suo progetto, di farsi fare delle foto mentre bacia un completo estraneo, Adele non si sente di rifiutare. Non è una novellina di baci, ma darne uno così, su due piedi, le sembra una cosa assurda, per di più ad un ragazzo che non ha mai visto.



Quando però si trova davanti Samuele, tutte le sue reticenze cominciano a sparire. Bellissimo e con due occhi magnifici, l’imbarazzo iniziale si trasforma in un bacio bollente, inaspettato per entrambi, ma talmente coinvolgente che Angi farà loro da angelo custode, spingendoli a frequentarsi.
Sin dal principio, però, il loro non si dimostrerà essere un inizio facile. Infatti Samuele non parla. Non parla proprio! Eh già! Quel meraviglioso ragazzo non spiccica una parola da quasi due anni. Adele comprende subito che dietro al suo problema c’è un trauma molto profondo, ma, presa da questa forte attrazione a cui non sa dare un nome, inizialmente cerca di dimostrarsi gentile e paziente, fiduciosa del fatto che con l’approfondirsi dei sentimenti, Samuele le racconterà di se stesso senza che lei debba insistere.



Ma il tempo passa e fra i due aleggia sempre un muro, quello che Samuele costruisce ogni qual volta Adele prova a scavare nel suo passato. Lei, d’altronde, se all’inizio giustificava la sua reticenza nell’aprirsi, comincia a mal digerire i comportamenti del ragazzo, che crea questo costante distacco fra loro.
Non sa che Samuele ha un fardello molto grande sulle sue spalle, un dolore che non se n’è mai andato, un dolore che lo ha segnato nel profondo, togliendogli la parola.

Può succedere che una cosa così giusta accada nel momento più sbagliato possibile? Sì, perché a volte il sentimento non basta.



Entrambi i nostri protagonisti affronteranno le loro situazioni personali, ognuno a modo loro, ognuno con i suoi tempi, e, soprattutto, dovranno rendersi conto che quando si cammina in due, non si può escludere l’altro, perché comunque è una parte di te. Ho ammirato molto la forza di Adele, forte e indipendente, ma fondamentalmente una ragazzina che cerca disperatamente la felicità, restando però prigioniera della sua solitudine. Solitudine che la accomuna moltissimo a Samuele, ma incompresa da parte di entrambi, per mancanza di comunicazione, e non mi riferisco a quella verbale.
Un libro molto toccante, che non mi aspettavo sinceramente. Un’opera scorrevole e ben scritta, che ho letto tutto d’un fiato. Consigliatissimo per gli amanti delle storie travagliate e sofferte, ma romantiche e dolcissime allo stesso tempo.


 



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