domenica 21 gennaio 2018

Intervista a Emiliano Di Meo





Ciao a tutti!
 Per me è un piacere poter intervistare un uomo, e che cavolo sempre donne! Ovviamente scherzo, ma sono veramente felice di poter intervistare Emiliano Di Meo. Lui si definisce scrittore di libri di letteratura contemporanea LGBT. Ha già diversi libri scritti che poi elencheremo in modo da poter farveli conoscere. Come ho sempre specificato  nelle mie recensioni che riguardano lui, posso dirvi che la scrittura è molto fluida, libri che si possono leggere tranquillamente in un pomeriggio, non sono molto lunghi, ma racchiudono diversi mondi e modi di pensare.
Fanno riflettere, in alcuni casi arrabbiare e in altri vi lasciano con il cuore pieno di gioia. Diverse facce e aspetti del mondo omosessuale con tutte le loro difficoltà, con le loro fragilità, ma anche con coraggio e una forza inaudita. Bene ora partiamo con le domande.



 Emiliano quando è nata la tua passione per la scrittura? 

Molto presto, credo durante i primi anni dell’adolescenza. Mi piaceva scrivere racconti che adesso potrei considerare come una specie di preparazione a quanto mi piace scrivere oggi.
  

Sei partito subito con questo genere o hai scritto anche altro? 

 I primissimi racconti erano MF, poi mi sono dedicato alla scrittura di poesie. L’ho fatto per diverso tempo. In seguito ho capito che volevo dare voce e parlare principalmente della mia comunità, quella LGBT.
    

Spiega per chi non sa cosa significa la sigla LGBT. 

 È la sigla utilizzata per riferirsi a una comunità estremamente eterogenea come quella composta da lesbiche, gay, bisessuali e individui transgender. Tutti con vissuti propri e personalità ben distinte, ma riuniti in un unico acronimo.
    

Dove ti piace scrivere? 

Su carta o sul pc. Ammetto di non scrivere benissimo su carta, quindi sempre e solo su pc. Mi capita però di prendere appunti sul telefono.
   

 Hai un luogo dove ti piace scrivere oppure quando arriva l'ispirazione va bene ovunque? 

 Mi piace scrivere comodo, in casa. Mi piace scrivere la sera. D’inverno al caldo, mentre d’estate mi piace scrivere seduto in terrazza.
   

Mattina, pomeriggio, sera, notte che momenti preferisci della giornata per scrivere e quale per pensare?  

Pensare sempre, ogni tanto mi piacerebbe rallentare un poco il flusso di pensieri. Pensare tanto non è mai positivo, ma sempre meglio che non pensare affatto. Per quanto riguarda la scrittura devo riconoscere che la sera è sicuramente il momento in cui riesco a concentrarmi meglio e dedicarmi pienamente alla creazione di qualcosa di nuovo. La mattina invece è il momento delle idee.
   

Hai mai pensato di buttarti su un altro genere? Tipo Thriller, Rosa, Fantasy? 

No, non l’ho mai pensato. Mi intrigano i Noir e in un certo qual modo Cuore Nero, il mio ultimo lavoro, strizza l’occhio a questo genere. Per il momento non ho intenzione di scrivere altro, sento che è questa la mia via, questo quello di cui voglio realmente parlare.
    

Uno scrittore o scrittrice che ti piace?
  
Diversi. Tutti quelli che mi conoscono sanno della mia passione per Gabriel Garcia Marquez, ma aspetto con ansia il nuovo lavoro di Audrey Niffenegger e quello di Taiye Selasi.
   

Un libro che avresti voluto scrivere tu? 

Quanto tempo abbiamo? Più che dei libri vorrei parlarti dei titoli che mi piacerebbe non fossero ancora stati usati per poterli fare miei: “Dell’amore e di altri demoni” e “La bellezza delle cose fragili”.
   

Quando scrivi hai qualcuno che ti consiglia? 

Non durante il processo di scrittura. Non farei mai leggere a qualcuno un lavoro non ancora finito.
   

 I particolari dei tuoi personaggi sono inventati o li trovi nella gente che incontri? 

I personaggi dei miei libri sono frutto di fantasia, ma mi piace studiare le persone, osservarle. Quello che mi propongo di fare è offrire storie con personaggi e situazioni che si sviluppino nella maniera più reale possibile. Non sono un grande fan delle storie troppo romanzate. Sognare va bene, ma il contatto con la realtà è più importante.
  

 Nelle tue storie c'è qualcosa che ti è veramente capitato? Sono curiosa, se la tua risposta è sì puoi dirci cosa?  

Quello che succede all’inizio de L’universo Cospira mi è capitato veramente. Tutto quello che viene detto durante quel giro in macchina è stato detto sul serio solo che poi l’amico non ha dato buca a Gianmarco…

  Scrivi sempre di vita vera e cruda, cose reali e concrete che possono capitare a tutti, non ti è mai però venuta la voglia di scrivere qualcosa di dannatamente romantico con una storia semplice e con un finale felice e romantico?  
Scusa ma io sono per il lieto fine sempre e comunque, sono una sognatrice. 

Credo di averlo fatto con In questa caldissima estate l’universo ci gira intorno, una storia più semplice con tanto di lieto fine non potrei scriverla. La verità però è che mi piace scrivere storie in grado di attivare un pensiero. Libri che ti costringono a una riflessione.
    

 Cosa diresti a un lettore per farti leggere e conoscere? 

Direi, per l’appunto, che i miei libri offrono spunti di riflessione, magari su un mondo come quello LGBT che potrebbero non conoscere. Ne approfitterei.
   
 Il genere MM sta avendo molto successo, molte persone si avvicinano a questo genere ma c'è anche vergogna nel parlarne secondo te ci sono ancora molti tabù da superare?  

Un’infinità di tabù. Potrei dire di più, ma non vorrei offendere nessuno, quindi evito. Però basta saper osservare. Mi sembra ci sia un interesse crescente per il genere MM, nonostante venga ancora considerato come un genere di serie B o almeno questa è la mia impressione.
      

Vedo che sei anche portavoce dei diritti per gli omosessuali. Secondo te in Italia come siamo messi con questi diritti? 
Io credo che siamo ancora indietro anni luce, ma dammi un barlume di speranza.  

In Italia, soprattutto nell’ultimo paio d’anni, abbiamo sicuramente fatto dei passi avanti, ma non basta. C’è ancora quell’atteggiamento che porta tutti a credere che concedere determinati diritti alla comunità LGBT sia frutto di una società che si sta scoprendo più “generosa”. Sbagliamo all’origine. Ci vengono riconosciti nuovi diritti, ma viene fatto come se si trattasse di un atto di generosità e non è così. Vogliamo e ci vedremo riconoscere gli stessi diritti dei quali godono tutti gli altri, senza che per questo il resto della società sia legittimato a sentirsi magnanimo. Ce li vedremo riconoscere semplicemente perché ci spettano di diritto in quanto essere umani e cittadini paganti e onesti.
   

Una domanda che vorresti che ti facessi e che non ti ho fatto e ovviamente risposta. 

Nessuna, mi sentirei un po’ mitomane a farmi una domanda da solo 
per poi darmi la risposta. ;-)
    

Qualcosa che vorresti urlare al mondo ma non hai mai avuto il coraggio. 

Pensate con la vostra testa, non fatevi ingabbiare in schemi mentali altrui.
   
Un vaffanculo che vorresti dire? 

A quegli autori che in privato ti scrivono “ti va scambio recensioni?”
  

 Hai già in mente una nuova trama? 

Puoi accennarci qualcosa? Sì, ho già in mente una nuova trama e l’unica cosa che posso dirvi è che tratterà un argomento molto sentito nella comunità LGBT, ma, in verità, importante per tutti.
   

 La storia che hai scritto e che hai amato più di tutte? 

La Parte Sospesa Del Cuore è senza dubbio la storia alla quale tengo di più e quella che chiedo a tutti di leggere. È forse la storia con il messaggio più importante.
    

 Un desiderio che vorresti si esaudisse?

È talmente importante che per scaramanzia non lo dico e lo tengo per me.
    

Ti viene data la possibilità di rinascere, in che epoca vorresti trovarti?

 La dimensione artistica della Parigi di metà 800 mi intriga parecchio.



Emiliano grazie mille per essere stato con noi e averci dato l'opportunità di conoscerti.
Sei una persona meravigliosa, molto educata e simpatica, uno scrittore molto bravo e seguito da tanti lettori. Noi dello Staff ti ringraziamo e ti facciamo il nostro in bocca al lupo per le tue nuove uscite, quando vuoi noi siamo a tua disposizione.




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