È un ceo brillante, razionale e abituato ad avere sempre tutto sotto controllo, almeno finché un tribunale non lo costringe a fare l'unica cosa che detesta: sembrare umano.
Per ottenere la custodia della sorellina quattordicenne, deve apparire affidabile. Stabile. E possibilmente… sposato.
Così Elliot si rivolge all'unica persona di cui si fida davvero: Grace Whitmore, la sua assistente personale e l'unica che possa dirgli di no senza essere licenziata.
Dopo una serie di casting disastrosi e questionari improbabili, Grace trova la candidata perfetta: June Carter.
Idealista e proprietaria di un piccolo brand eco-sostenibile, è una ragazza troppo spontanea. Troppo emotiva. Troppo… normale. L'esatto opposto di Elliot.
Ed è proprio per questo che funziona.
Il patto è semplice: un matrimonio finto in cambio della visibilità necessaria a far decollare il brand di June.
Una collaborazione temporanea.
Facile, no?
Tuttavia, fingere di essere una coppia perfetta significa trascorrere molto tempo insieme: sorrisi davanti ai fotografi, cene condivise, silenzi imbarazzanti… e sguardi che durano un po' troppo.
Peccato che il contratto abbia una data di scadenza e che innamorarsi non fosse parte dell'accordo.
Ma quando l'amore decide di mettersi in mezzo, nessuno può fermarlo. Soprattutto se Grace decide di metterci lo zampino.
Finché Grace non ci separi è un romance fresco e leggero, una lettura che scorre veloce e conquista fin dalle prime pagine. Al centro della storia c’è l’incontro casuale tra due protagonisti profondamente diversi, uniti però dallo zampino di Grace, presenza discreta ma fondamentale che, dietro le quinte, muove i fili del destino.
Grace riesce a far incontrare due anime opposte, entrambe bisognose di ritrovare sé stesse e di fare pace con il proprio passato.
C’è qualcosa in lei che sembra costantemente in movimento, anche quando sta ferma. Come se la mente le corresse avanti e le parole cercassero solo di stare al passo.
Elliot è rigido, metodico, vive seguendo regole precise. Il lavoro è la sua priorità, ma la sua vera battaglia è ottenere la custodia della sorella. Per riuscirci deve dimostrare di avere una stabilità familiare, e qui entra in gioco Grace con una soluzione tanto semplice quanto folle: trovargli una moglie che renda tutto perfetto agli occhi del mondo.
June, invece, è una sognatrice. Ha lottato duramente per realizzare il proprio sogno e portare avanti la sua attività, anche se le difficoltà continuano a metterla alla prova. Quando riceve una proposta insolita, capisce che potrebbe essere l’occasione giusta per risollevare la sua vita e il suo futuro.
June ed Elliot non potrebbero essere più diversi: dove lei è luce e fantasia, lui è controllo e razionalità. Due mondi opposti, due modi completamente differenti di affrontare la vita. Eppure tra loro nasce una scintilla capace di aiutarli ad affrontare il presente e, soprattutto, le paure che li hanno spinti a costruire muri attorno al proprio cuore. Entrambi hanno scelto strade diverse per proteggersi, senza rendersi conto che nulla può davvero opporsi ai sentimenti.
E io, che vivo per il controllo, ora mi sento un pirata senza bussola. Restiamo per un attimo così, a respirare l’una l’aria dell’altro.
Questa è una storia di rinascita emotiva, di crescita e di seconde possibilità. Grace accende la miccia che costringe June ed Elliot a scontrarsi con ciò che sono davvero e con ciò che desiderano nel profondo.
Una lettura dolce e coinvolgente che, dietro la leggerezza del romance, nasconde un significato più profondo.
Buona lettura!
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