Con la Stagione alle porte, la Lady di Didcot House dovrà fare i conti con Lord Knight e, soprattutto, con il suo cuore ribelle.
Oxfordshire, 1820
Emily
Kipling, figlia del Duca di Bunbury, ha ventisette anni ed è ancora
nubile. È una giovane donna brillante, con idee moderne, forse troppo
sia per la società sia per il quieto vivere con la madre.
Il giorno
del suo compleanno, il padre le intesta l'intera tenuta di Didcot
suscitando lo stupore dell'intera comunità. Eppure, è solo quando il
misterioso americano scapolo Lord Nicholas Knight diventa proprietario
della tenuta confinante che le cose, per Emily, cambiano davvero.
La Lady di Didcot House è un romance storico che ho amato profondamente. Ho una passione per le storie ambientate nella Londra ottocentesca e devo dire che questo romanzo non ha affatto deluso le mie aspettative.
Emily è stata cresciuta in modo tutt’altro che convenzionale per una giovane Lady: insieme al fratello ha ricevuto la stessa istruzione. Il padre, il duca, li ha sempre trattati alla pari e lei, a differenza delle sue coetanee, non ha alcun timore nell’esprimere le proprie idee. Dopo aver fatto il suo debutto anni prima, alla “veneranda” età di ventisette anni le viene concessa l’opportunità di occuparsi di una sua proprietà, suscitando non poco scalpore. Le donne della sua epoca faticano infatti a concepire una figura femminile così indipendente e progressista.
Avevo letto arguzia e intelligenza nel suo volto e devo ricredermi, c’è solo arroganza e presunzione.
Una volta giunta alla tenuta, Emily si dimostra subito disponibile a conoscere gli abitanti e coloro che collaborano alla gestione. Durante una delle sue esplorazioni rigorosamente in pantaloni incontra un uomo affascinante che la salva da una situazione piuttosto… fangosa. Anche lui vestito in modo semplice, cattura immediatamente la sua attenzione.
Quell’uomo è in realtà il nuovo duca di Newbury, suo vicino di proprietà, ma soprattutto l’unico capace di farle battere davvero il cuore e di tenerle testa in ogni conversazione.
Purtroppo, però, le cose non vanno come si potrebbe sperare. Emily continua a suscitare scalpore nei salotti per le sue idee moderne: gli uomini ammirano la sua bellezza, mentre molte donne la invidiano. Solo uno sembra comprenderla davvero, accogliendo le sue idee e sfidandola intellettualmente. Eppure, il loro legame sembra destinato a fermarsi lì: non possono andare oltre, e la Lady di Didcot House si trova costretta a fare una scelta difficile… una decisione che la porterà a interrogarsi su ciò che avrebbe potuto essere.
Prima gentile, poi rude, distaccato e infine questo professarsi mio amico. La danza è piacevole e lui si rivela un ottimo partner di ballo.
Una storia intensa e coinvolgente, con una protagonista fuori dagli schemi: una donna forte, quasi una guerriera, che non si lascia intimidire dalle rigide regole del suo tempo.
Complimenti all’autrice per aver dato vita a una storia d’amore così memorabile.
Buona lettura!
«Avete paura delle fiamme o della mia presenza?» «Non so quale delle due bruci di più»






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