martedì 9 gennaio 2018

Recensione a "L'arabesco - seconda parte" di Pitti Duchamp



Genere: Storico
Casa editrice: Self publishing
Data d'uscita: 1 Luglio 2017
Pagine: 209
Prezzo: eBook 0,99




 La vita dei Marchesi della Spada non sarà una discesa adorna di rose e fiori profumati. Riappaiono i personaggi che hanno permesso il coronamento dell’amore tra Alida e Raffaele e anche coloro che lo hanno osteggiato. Riappaiono i fastosi e magnifici scenari di un Piemonte sabaudo all’apice dello splendore e di una Toscana guidata con dignità dalla casata dei Lorena. Su tutto vince incontrastato l’amor di Patria che guida le azioni spericolate di Raffaele e costringe Alida a dividere il cuore tra la sua Firenze e Torino, sua nuova patria.
Potrà ancora una volta il loro amore vincere sugli eventi della vita e sulle turbolenze che agitano la penisola italiana?






Salve, Signori e Signore, sono qui oggi per parlarvi della seconda parte del libro “L’Arabesco”, terzo libro della  “Series d’amore e d’Italia”.
Per chi non avesse letto la prima parte dell’Arabesco, avverto che in questo ci saranno spoiler.
Allora, avevamo lasciato Raffaele e Alida innamorati più che mai, ma all’orizzonte si scorgevano nubi in arrivo. La città di Torino, dopo le rivolte carbonare e l’intervento dell’esercito austriaco, iniziava pian piano a rivivere.
Alida, nel frattempo, era diventata la più ricercata nei salotti torinesi, la sua presenza oscurava qualsiasi altra donna e ogni uomo era affascinato e tentato da tanta bellezza, ma anche il suo carattere era particolare e ogni uomo pendeva dalle sue labbra. Ma il suo amore per Raffaele era talmente forte e puro da non far caso a nessun altro uomo. Amata da Regine, Re, Conti e molti altri, aveva una buona parola per tutti, trovandosi anche a fare da cupido, come quando è riuscita a far riavvicinare Celeste Albenghi al suo amor perduto: suo marito il Conte Liberati, ma da tempo lontano.
La storia d’amore tra Alida e il Marchese della Spada procede a gonfie vele, ma dal passato dell’uomo ritorna una donna che metterà zizzania in casa del Marchese. La forza e la sfrontatezza di Alida, però, metteranno in riga la donna, anche se non sarà l’unica a intromettersi. Ma non è solo questo a incrinare la loro storia. Raffaele, infatti, viene bandito da palazzo e non può più né scrivere l’Arabesco né parlare di politica, poiché il rischio è troppo grande e Sua Maestà Carlo Felice, glielo comunica senza nessun scrupolo. Anche se la famiglia di Raffaele era stata sempre vicino al Re, questa volta lui doveva stare lontano da Sua Maestà che non aveva più fiducia nel Marchese della Spada, insomma lui era stato accusato di tradimento ai danni della corona, cosa pretendeva?
Ma il Marchese non può stare lontano dalla politica, perché per lui è tutto, forse anche troppo, visto che metterà a dura prova la pazienza di Alida e il sospetto di lei farà traballare ogni sua certezza, e se nel frattempo tornasse un uomo che ha tentato di sedurla in passato, cosa succederebbe alla loro storia?

"Sapete bene che il Marchese non vi ha mai perdonato, se vi trovasse qui... ma non perdiamo tempo. Come va la vostra vita matrimoniale? Siete felice? Com'è vostra moglie, raccontatemi!" "Sono venuto qui per un'altra questione, Alida... più spinosa."

Beh, troppi intrighi a palazzo e non solo tra Duchi, Re e Regine, ma anche tra la Toscana e il Piemonte ci saranno avvenimenti e schieramenti che metteranno tutto in gioco. Direi che in questo libro ho amato la forza delle donne, le loro scelte, anche se dolorose, fatte per star vicino al loro amato, invece gli uomini li ho visti deboli, più dediti alle loro mire politiche a discapito delle loro compagne.  Gli eventi storici descritti da Pitti sono impeccabili e si intersecano perfettamente con la storia dei personaggi.  Alla fine del libro troverete sempre delle delucidazioni su certe situazioni e avvenimenti cosicché nulla sia poco chiaro per il lettore. L’autrice non lascia mai niente al caso ed è sempre molto precisa. Questa lettura è stato un susseguirsi di avvenimenti, alcuni li avrei dilungati per creare un po’ più di suspense, ma questa è solo una mia opinione. Se vi piace il genere storico questo fa per voi, ovviamente partendo dal primo della serie.
"Ho creduto che saresti morta. Ho avuto così... così tanta paura Alida..." "È passato, amore mio." "No. non capisci... io... come farò a vivere sapendo che in qualunque momento potrei provare di nuovo quel dolore assurdo? Io non posso pensare che potresti... morire..."

Libro consigliato.








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