lunedì 17 settembre 2018

Recensione a "Uomini del Re" di Elizabeth Kingston




GENERE: Storico – Medioevale
EDITORE: Quixote Edizioni 
SERIE: Welsh Blades #1
PAGINE: 358
PREZZO: eBook 4,99 - cartaceo 14,00


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 La fama di Ranulf Ombrier per la sua abilità con la spada è pari solo alla sua notorietà come assassino prediletto di re Edward I. Le sue azioni gli hanno fatto guadagnare terre, un titolo e una pessima reputazione. Ma inizia a temere per la sua anima e segue la sua coscienza fino alle terre selvagge del Galles.
Gwenllian di Ruardean, da fanciulla, è stata maritata per procura, solo per ritrovarsi vedova prima ancora di incontrare il suo sposo. Ha evitato di fare la vita di una dama, studiando invece le arti della guerra, del combattimento e della guarigione, arte quest’ultima che usa per curare le ferite di Ranulf. Salvare la vita del suo nemico, però, ha delle conseguenze e, ben presto, Gwenllian e Ranulf si ritrovano coinvolti in pericolosi intrighi, scoprendo anche un sorprendente e intenso desiderio reciproco.
Ma nemmeno l'amore conquistato a fatica può prosperare, quando la lealtà è divisa e venti di ribellione spazzano la terra.






Buongiorno a tutti. Ho appena finito di leggere uno storico, genere che da un po' non leggevo, e mi sono innamorata. Viaggiare indietro nel tempo e immergermi in mezzo a dame, cavalieri e altro, anche se devo dire che in questo non c’era una vera e propria dama, mi appassiona.
Il libro letto è “Uomini del re” scritto da Elisabeth Kingston, autoconclusivo ma primo della serie “Welsh Blades #1”.
Subito all’inizio della lettura faremo la conoscenza di Sir Ranulf Ombrier, signore di Morency: un temuto e spietato assassino. La sua fama ha raggiunto ogni angolo dell’Inghilterra, ma anche la sua amicizia e devozione verso re Edward che gli ordina chi uccidere.
Troviamo Ranulf sdraiato su un giaciglio, delirante e in preda a incubi che da un po’ lo perseguitano e dalla paura che ormai giunta la sua ora non è riuscito ad aver dato pace alla sua anima. Gravemente ferito, si trova a essere curato da una donna, con erbe medicinali, lui è conscio di aver subito delle ferite gravi, ma il suo angelo (questo ha pensato fosse quella figura) ha fatto il miracolo, riuscendo a salvarlo, ma lui al momento non sa dove si trova e con chi.
La donna che si sta prendendo cura di lui è Gwenllian, che dovrebbe odiare quell’uomo perché per colpa sua non ha avuto una vita come tutte le altre donne, ma che anche avendo avuto l’opportunità non è riuscita a uccidere. Lei è una guerriera nessuno è in grado di usare la spada e di combattere come lei, ecco, solo Ranulf sarebbe in grado di batterla.


“Penso sia poco saggio lasciarti sola con lui, Pennaeth Du,” disse Madog a bassa voce, in gallese. “Hai ferito il suo orgoglio più delle ossa. Ti farà del male, se può.”
Gwenllian ha i suoi uomini fidati che la seguono ovunque, sono molto importanti, lei è il loro capo, è riuscita a dare e avere una fiducia e una devozione molto forte verso i suoi uomini, cosa corrisposta. Chiariamo qualche punto: Ranulf si trova in Galles, ma lui non lo sa, nelle immense distese di boschi e prati mai visitati non riesce a orientarsi. Una volta in grado di poter cavalcare lo portano al castello di Lady Eluned, madre di Gwenllian.  Rimesso in forze verrà riportato da Re Edward, ovviamente Re temuto e odiato da tutti, ma loro non sanno che Ranulf non era andato dal Re quando era stato convocato, come mai? E Gwenllian come mai odia Ranulf, cosa le ha fatto?
Il viaggio che intraprenderanno sarà pieno di ostacoli e di rivelazioni, perché Ranulf non ha più avuto modo di incontrare la donna che gli aveva salvato la vita.
Purtroppo mi devo fermare qui perché quel viaggio riuscirà in parte a chiarire certi aspetti dei due personaggi. Ranulf sa di essere guardato e temuto, sa anche che la sua reputazione ormai è rovinata e macchiata da un crimine difficile da perdonare, ma nessuno sa la verità, tranne…


“Finalmente gli occhi di lui si alzarono, puntati nei suoi per un momento senza fine, e la cercarono come avevano fatto così tanto tempo prima al loro primo incontro in quella capanna buia. Uno sguardo come quello che le aveva dato allora, come se lei avesse la risposta a ogni domanda che lui avrebbe potuto porre.”
Una storia bella che cresce piano piano, coinvolgendo il lettore, io mi vedevo cavalcare con loro o addirittura duellare. Ci sono momenti molto intensi sentimentalmente, altri momenti dove vorresti prendere Ranulf e il suo ego smisurato e picchiarlo fino a farlo rinsavire. Gwenllian, così forte con la sua spada e la sua corazza, ma quella corazza non è solo per proteggerla dalle spade, le serve per proteggere anche la sua fragilità e la sua paura di non essere abbastanza donna.
Che dire ancora? Niente, leggetelo con calma, assaporatelo, anche perché sono molte pagine, vi troverete immerse in questa meravigliosa storia.
Libro consigliato.



 
Grazie alla CE per averci fornito l'eBook.
 

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