lunedì 15 gennaio 2018

Recensione a "La scatola delle preghiere" di Lisa Wingate





Editore: Leggereditore
Data d'uscita cartaceo: 17 Gennaio 2018
Pagine: 251
Prezzo: eBook 6,99 - cartaceo 15,30




 Quando Iola Anne Poole, un’anziana signora dell’isola di Hatteras, muore nel letto della sua abitazione, Tandi Jo Reese viene incaricata di risistemare la casa della defunta che è anche proprietaria del cottage in cui lei abita. In fuga da un matrimonio oppressivo e da un passato tormentato che continua a perseguitare anche il suo presente, Tandi è scappata insieme ai suoi due bambini e ora vive di fronte alla splendida e sontuosa villa vittoriana della signora Poole. Anche se le due donne non si sono mai conosciute, è stata proprio Tandi a ritrovarla, ormai morta, nel suo letto. E da quel momento inizia per lei un viaggio spirituale alla scoperta di quella strana casa, dei segreti che racchiude e, infine, di sé stessa. Il rinvenimento di ottantuno scatole minuziosamente decorate, ognuna delle quali rappresenta un anno della vita di Iola, le svelerà lo straordinario percorso di una donna vissuta nell’ombra: pensieri, desideri, speranze e paure di una personalità complessa, annotati su fortuiti pezzi di carta. E la lezione finale contenuta nell’ultima scatola avrà forse l’effetto di cambiare l’esistenza di Tandi per sempre… Una storia di rinascita e speranza guidata dal potere unico e invincibile dell’amore e della fede.





Ciao a tutti.
Oggi vi parlerò di questo romanzo targato Leggereditore, La scatola delle preghiere di Lisa Wingate. La prima cosa che mi ha colpito è stata la copertina, molto semplice ma nello stesso tempo molto significativa. La seconda cosa che mi ha attirato è stata la trama, soprattutto la curiosità di capire cosa esattamente contenessero quelle ottantuno scatole e dopo aver concluso la lettura posso dirvi con estrema sincerità che non solo la copertina rispecchia appieno l'essenza del libro, ma che è stata una delle letture più emozionanti che ho fatto negli ultimi tempi.
Non avevo mai letto niente di Lisa Wingate, e questa sua storia me l’ha fatta conoscere e amare.
Vi parlerò adesso della storia. Tandi sta scappando da suo marito e da quella vita che l'ha distrutta, sia fisicamente che emotivamente. Assieme ai suoi due figli si rifugia ad Hatters Island, luogo in cui ha vissuto dei momenti felici con i nonni, anche se per poco tempo, perché la sua vita è stata difficile fin da piccola.
Tandi si trova in una cittadina dove non conosce nessuno, senza soldi e con due figli da sfamare. In più ha l’affitto della sua piccola casetta da pagare, così decide di andare dalla proprietaria per poter parlare direttamente con lei senza passare dall'agenzia e chiederle aiuto. La grandissima residenza della proprietaria si trova proprio di fronte casa sua, deve solo decidersi ad attraversare la strada e bussare, ma la paura e l'insicurezza, lati del suo carattere che l'hanno sempre contraddistinta, anche questa volta stanno per avere la meglio, ma alla fine riesce a superare le sue remore e bussa. Non avendo risposta e trovando la porta aperta, decide allora di entrare. Si ritrova in una casa vecchia, disordinata e piena di apparenti cianfrusaglie. Si guarda in giro, ma della vecchia proprietaria Iola Anne Poole non c’è nessuna traccia e, anche se un po’ titubante, decide di salire al piano superiore. Pian piano che si avvicina a una delle camere, la paura e il terrore di poter trovare Iola ferita o morta si fanno sempre più pressanti. Quando apre l'ultima porta, ha la conferma che delle sue sensazioni. Trova il corpo di Iola disteso sul letto e la donna capisce subito che per lei non c'è più nulla da fare. Da questo momento in poi si susseguiranno una serie di avvenimenti in cui troveremo Tandi a dover gestire da un lato il continuo conflitto con i figli Zoey e JT, poiché la voglia di diventare una madre migliore e di recuperare tutto il tempo perduto non sta dando il risultato sperato, e dall’altro a dover sistemare la grande villa di Iola.
Dimenticavo di dirvi che uno dei protagonisti fondamentali della storia sarà un gatto nero senza un orecchio, che abita proprio nella villa e che porterà Tandi a scoprire quel ripostiglio dove Iola ha tenuto conservate le ottantuno scatole perfettamente decorate. Ogni scatola ha una data, la prima risale al 1933, quando Iola aveva solo dieci anni.



La curiosità è tanta e porterà Tandi a leggere le lettere contenute. Inizierà così un percorso spirituale dove scoprirà delle cose di Iola che nessuno ha mai saputo, e in più riuscirà, poco alla volta, a dare un significato e un valore alla sua vita.



 La lettura di queste lettere farà capire chi fosse realmente la signora Iola Anne Poole, che non è stata mai ben vista dagli abitanti del luogo per qualcosa successo molti anni prima. Dissapori che avevano creato dei malumori, con buone probabilità dovuti al fatto di credere sempre a tutto quello che le voci mettono in giro, piuttosto che capire direttamente dalla persona interessata.
Il libro è un susseguirsi di avvenimenti, di scoperte e di rivelazioni, dove tutti i personaggi sono coinvolti e ognuno avrà il suo percorso da intraprendere, ma qualcuno dal passato è sempre lì in agguato, pronto a saltar fuori per rimescolare le carte in tavola.

 Una lettura molto scorrevole, dove nulla è lasciato al caso. Un incastro perfetto di vari momenti che si alternano tra passato e presente e che mi hanno tenuta attaccata al libro. Un intreccio di storie e di preghiere che mi hanno fatto vedere la bellezza della vita con occhi diversi. C’è solo un aspetto che a mio parere sarebbe dovuto essere approfondito e riguarda il finale. Ho avuto la sensazione che la chiusura sia stata frettolosa rispetto a tutto il resto e avrei preferito leggere qualcosa di più, avere più informazioni su quello che è successo dopo la “commissione”, ma non dico altro per non rischiare di fare spoiler. Comunque, nonostante avrei preferito questo approfondimento, posso tranquillamente affermare che questo libro mi ha letteralmente coinvolta.
Il mio consiglio è di leggerlo e magari anche voi, come me, imparerete a non dare nulla per scontato e ad aiutare il prossimo.
Complimenti all’autrice e grazie per avermi regalato questo bellissimo viaggio. 



 



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